Notizie

Yo La Tengo Fade

Yo La Tengo Fade recensioneYo La Tengo
Fade
(Matador Records)

Non sapevo se accettare questa recensione perché non conosco la storia e la musica degli Yo La Tengo. Avvicinarsi per la prima volta a un gruppo che ha già 12 album alle spalle è pericoloso. Rischio superficialità altissimo. Contestualizzare il lavoro, considerarne i presupposti sia in termini artistici che biografici è importante. Non farlo è un po’ come giudicare senza conoscere. Poi però ho pensato che la verginità di ascolto potrebbe servire a valutare un album nella sua attualità: ha senso ascoltare il tredicesimo album degli americani come fosse il primo? Si ha senso. Quindi bevo il bicchiere mezzo pieno e mi concentro su Fade senza se, senza ma e, soprattutto, senza prima.

Niente male. Davvero. Dal 4/4 vagamente orientale del brano di apertura (Ohm) alla ballata nickdrakiana di I’ll Be Around, passando per la ninnananna psichedelica di Two Trains, all’easy listening tutto rose&violini di Is That Enough?, Fade è uno di quegli album che sembra parlare una lingua diversa ogni volta che lo si ascolta. Va scoperto e assaporato con calma, zeppo com’è di spunti e idee interessanti. Non sono in grado di stabilire per quale momento della giornata o situazione sia più adatto, operazione che solitamente mi consente di catalogare album e band: è un disco senza tempo, e senza spazio. Forse la mia verginità è stata condizionata da quello che ho letto tra il primo ascolto di questo album e il momento in cui ho cominciato a scrivere, ma Fade colloca gli Yo La Tengo dritti nella mia personale cartella di artisti che piazzano quello che vogliono nei propri dischi, avendo un unico riferimento: ciò che gli piace. E qui dimostrano di avere una certa predilezione per l’eleganza (solo dopo ho scoperto che questa preziosa infatuazione per il bello ce l’hanno da sempre).

Ricordandomi della loro lunga storia, penso che questi americani di Hoboken (New Jersey), sembrano tutto tranne che una band che si è formata nel 1984. Delle radici eighties si è persa traccia e non sento l’eco nemmeno del decennio successivo: eppure erano tempi, quelli, in cui il suono, qualunque esso fosse, ti si appiccicava addosso etichettandoti per sempre. Tanto che alcune band, anche grandi, non sono mai più riuscite a scrollarselo di dosso.

Fade

Canzoni
Ohm Durata: 06:47 Riproduci Acquista dall'album: Fade
I’ll Be Around Durata: 04:47 Riproduci Acquista dall'album: Fade

Commenti

Commenti

Condivisioni