Queens Of The Stone Age, niente prigionieri in attesa del tour europeo

Queens of the stone age tour 2013 scaletta

Prima che i Queens Of The Stone Age arrivino in Italia il 3 novembre per inaugurare il tour europeo, diamo uno sguardo a cosa è successo durante la prima parte in USA e in particolare alla scaletta proposta da Josh Homme e soci.

Siamo agli sgoccioli. Il tour Usa dei Queens Of The Stone Age è quasi giunto al termine, giusto un paio di date all’ Austin City Limits, in Texas, e una al Corona Capital Music Festival a Città del Messico, e poi i nostri eroi dovranno fare le valigie e prepararsi al volo transoceanico, per approdare nel Vecchio Continente dove inizieranno il tour europeo proprio da Milano, il 3 novembre. Essendo il nostro paese il primo ad ospitare la band stoner rock, non potremo sbirciare dagli altri show per sapere cosa aspettarci, ma possiamo comunque tirare le somme per la conclusione della branca americana. Sappiamo che le Regine sono in ottima forma; la formazione che prevede, oltre al centro Josh Homme, Troy Van Leeuwen alle chitarre, Michael Shuman al basso Dean Ferita alle tastiere (generalmente, perché poi si sa che ognuno si dedica anche a cori, tastiere e percussioni secondo necessità) funziona alla grande anche con l’aggiunta dell’ultimo innesto Jon Theodore dietro le pelli.

La band si presenta sul palco con un allestimento molto essenziale, in cui gli elementi principali sono gli stessi amplificatori. Dietro di loro, un grosso schermo in cui si alternano le immagini, in gran parte tratte dall’artwork dell’ultimo album …Like Clockwork ad opera dell’artista inglese Boneface. Le animazioni danno all’intero liveset una sfumatura decisamente horror, ad iniziare dalla lugubre mano che scorre sullo schermo prima che inizi il concerto. Una differenza che invece possiamo già notare dal tour USA riguarda gli Opening Act: mentre oltreoceano l’onore è toccato alla band tutta al femminile Savage, da noi saranno i Band Of Skulls ad aprire le danze.

La scaletta non cambia più di tanto di data in data (qui sotto trovate quella di Nashville del 7 ottobre, una delle più recenti), i pezzi suonati sono più o meno sempre gli stessi, magari cambia un po’ l’ordine di esecuzione. Nella prima parte si concentrano i pezzi più duri, dove il suono pesta e le distorsioni lavorano a piena potenza. In questa parte i QOTSA mettono subito in chiaro che non ci saranno prigionieri. Trovano spazio in egual misura vecchie canzoni come No One Knows e i nuovi pezzi con i riff più incendiari come quello di My God Is The Sun, anche se mancano completamente brani dall’esordio omonimo del 1998. …Like Clockwork generalmente domina la parte centrale del live, dove Josh e i suoi si lasciano andare alle divagazioni più psichedeliche e dove le chitarre si fanno (momentaneamente) un po’ meno assassine. Persino il frontman abbandona la sua amata sei corde e si siede alla tastiera per The Vampyre Of Time And Memory.

I volumi si rialzano quando è il momento di sparare fuori i classici: Little Sister, Better Living Through Chemistry, Go With The Flow, e soprattutto Feel Good Hit Of The Summer – con tanto di citazione di Rehab di Amy Winehouse – fanno il loro dovere, almeno fino a quando, dopo una piccola pausa, la band torna sul palco e liquida tutti con la tripletta finale che conclude, per la gioia dei presenti, immancabilmente su A Song For The Dead.

Queens Of The Stone Age Tour 2013 Scaletta

Keep Your Eyes Peeled
You Think I Ain’t Worth a Dollar, but I Feel Like a Millionaire
No One Knows
My God Is the Sun
Burn the Witch
I Sat by the Ocean
Misfit Love
…Like Clockwork
In the Fade
If I Had a Tail
Kalopsia
Little Sister
Smooth Sailing
Make It Wit Chu
Sick, Sick, Sick
Better Living Through Chemistry
Go With the Flow

Bis:
The Vampyre of Time and Memory
I Appear Missing
A Song for the Dead

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