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Meglio delle originali: ascolta 10 belle cover da BBC Live Lounge

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BBC Live Lounge è il programma in cui gli artisti reinterpretano i pezzi che preferiscono. Ecco una selezione di belle cover dell’edizione 2013. (Nella foto i Bastille, immortalati a Milano da Francesco Prandoni)

BBC Radio 1 ha un palinsesto che merita ampiamente la nostra ammirazione. Tra i tanti programmi interessanti, citiamo quello che Fearne Cotton conduce settimanalmente dal 2009, in cui intervista e parla con gruppi di punta inglesi e internazionali tutte le mattine dalle 10:00 alle 12:45. All’interno dello show c’è la sezione Live Lounge, che vede band e artisti eseguire dal vivo i loro ultimi brani usciti ma con un obbligo: devono pagare pegno ed eseguire una cover, a loro scelta, di un autore che stimano o di cui semplicemente vogliono proporre un brano reinterpretandolo. Spesso i risultati sono strepitosi, forse anche meglio degli originali. Ecco 10 esempi particolarmente riusciti dal repertorio del 2013: belle cover, non potremmo chiamarle in altro modo.

Arctic Monkeys – Hold On, We’re Going Home (Drake)
Alex Turner e le altre Scimmie tirano fuori un lato r’n’b-soul che hanno solo lasciato intravedere nell’ultimo disco AM e che rende il singolo di Drake una scintillante hit dal sapore vagamente retrò.

Queens Of The Stone Age – Blurred Line (Robin Thicke)
Il tormentone riempi-pista e scatena-polemiche dell’estate si trasforma nelle mani dei QOTSA e diventa un blues spensierato e un po’ malinconico. Josh Homme ci mette le voce, gli occhiali scuri e un barattolo di pillole (!?) suonato come maracas.

Mumford & Sons – Tessellate (Alt-J)
Il terzo singolo dei genietti inglesi viene ripreso dalla band di Marcus Mumford, che lo riduce all’essenziale, spogliandolo della patina elettronica, e mostrandolo per quello che realmente è: una bellissima canzone.

Bastille – We Can’t Stop (Miley Cyrus)
I Bastille hanno un talento particolare per le cover (vedi Rythm Of The Night, cover di un brano italo-disco di Corona con cui sono andati al numero 1 in UK) ma qui superano se stessi. Non solo mixano il brano con Lose Yourself di Eminem, ma a metà riprendono My Achy Breaky Heart di Billy Ray Cyrus, padre di Miley, e si mettono a parlare direttamente del rapporto della popstar con il genitore («Only Dad can judge us», «Don’t break his heart», «She can’t stop»).

Rizzle Kicks – Summertime Sadness (Lana Del Rey)
Il successone di Lana Del Rey è stato ripreso anche da altri artisti, ma questa versione del giovane duo hip hop di Brighton cancella la tristezza e dà all’estate i colori del reggae.

Ellie Goulding – Mirrors (Justin Timberlake)
Anche questa volta si parte dal pop, ma si rimane sempre nello stesso genere grazie alla sentita cover di Ellie Goulding, abilissima nel riprendere l’ultimo successo del (ben più celebre) collega americano.

Rudimental – Now (Paramore)
Il quartetto inglese aggiunge base dub e fiati all’energia pop punk della canzone dei Paramore, facendosi aiutare dalla splendida voce di Ella Eyre, che già ha cantato per loro nel singolo Waiting All Night. Risultato sorprendente.

Tom Odell – I Knew You Were Trouble (Taylor Swift)
Lui è la giovane promessa dell’indie inglese, lei una popstar americana talentuosa di cui si parla troppo spesso per questioni di gossip. A sentire questa cover, sembra che Taylor abbia scritto la canzone apposta per Tom.

Kodaline – Same Love (Macklemore & Rayan Lewis)
A sentirla così riesce difficile collegarla al brano originale, eppure l’hip hop di Macklemore e del suo fido produttore Rayan Lewis nel corso del 2013 è arrivato alle orecchie di tutti. Versione stravolta, ma efficace.

Birdy – Let Her Go (Passenger)
La giovanissima interprete è diventata famosa grazie alle cover postate su YouTube (ha portato in classifica Skinny Love di Bon Iver). Non c’è da stupirsi quindi della bella e struggente versione del successo dei Passenger uscito a fine 2012.

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