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Le 10 canzoni (+1) dei Biffy Clyro che tutti dovrebbero conoscere

Ebbene sì, la notizia ormai ha sedimentato ed è giunto il momento di crederci. Non arriverà nessuna smentita: i Biffy Clyro saranno tra gli ospiti internazionali della 67esima edizione del Festival di Sanremo. Una scelta innovativa, forse anche coraggiosa.
Certo, se come di consueto salissero sul palco a petto nudo, tutti tatuati, a suonare i loro strumenti con quell’impeto demoniaco e magari a bruciarli a fine show (come al Reading & Leeds Festival del 2013) si potrebbe riuscire nella formidabile impresa di sconvolgere il pubblico dell’Ariston più dei Placebo nel 2001, quando un Brian Molko su di giri spaccò la chitarra contro l’amplificatore e mandò al diavolo la platea. Ma con ogni probabilità assisteremo ad un sobrio e breve set acustico o quantomeno ad una scelta ben ponderata dei brani.

In attesa di vederli dal vivo nelle tre attesissime date italiane del tour invernale e di scoprire come reagirà il pubblico sanremese all’alternative rock del trio scozzese, ecco le dieci canzoni (più una) dei Biffy Clyro che tutti dovrebbero conoscere.

1. Justboy (Blackened Sky, 2002)
Il secondo singolo della carriera dei tre scozzesi è uno dei più amati dai fan della prima ora. Per Simon Neil si tratta del primo pezzo davvero bello che abbia mai scritto. Anche se inizia a diventare più difficile sentirla dal vivo, rimane uno degli ultimi baluardi dei Biffy che furono.

2. Glitter And Trauma (Infinity Land, 2004)
Purtroppo il disco più sperimentale e schizofrenico dei Biffy Clyro non trova più molto spazio in un presente in continua ascesa verso il successo planetario. Ma le loro setlist ci riservano delle sorprese, è questa piccola perla è fortunatamente una delle più ricorrenti.

3. Living Is A Problem Because Everything Dies (Puzzle, 2007)
È la traccia d’apertura di uno dei dischi più amati della formazione scozzese ed è anche una delle loro creazioni più cupe e complesse. La splendida contraddizione di un brano così nichilista che incendia ogni live.

4. Machines (Puzzle, 2007)
Per alcuni fan i concerti dei Biffy si dividono tra quelli in cui questo pezzo viene concesso e quelli in cui ci si deve “accontentare” di una delle altre ballate in rotazione per i momenti acustici. Nonostante sia difficile preferirla alla toccante Folding Stars, Machines rimane uno dei lentoni più belli e irrinunciabili del repertorio.

5. That Golden Rule (Only Revolutions, 2009)
Uno dei capitoli più heavy e ispirati. Una canzone che da sola legittima la presenza di Mr. Neil e dei fratelli Johnston in festival come il Download (di cui, peraltro, quest’anno saranno headliner).

6. Many Of Horror (Only Revolutions, 2009)
Non barate: questa l’avete sentita anche se pronunciate il loro nome “Biffi Cliro”. Nonostante sia l’esempio perfetto di pezzo radiofonico per il fan occasionale, resta uno dei momenti di sing-along più potenti di ogni live.

7. Biblical (Opposites, 2013)
Questo è il classico brano pop che si finisce col disprezzare. Perché la fanno sempre, la conoscono e la cantano tutti. Eppure sul “woooh-oooh-ooohoooh” che accompagna l’iterativo verso “baby how can you walk away?” ci si ritrova sempre con le mani al cielo e il battito accelerato.

8. Victory Over The Sun (Opposites, 2013)
Racchiude tutta la grandiosità della seconda trilogia. I toni epici e trionfanti del doppio album del 2013 qui esplodono in tutta la loro potenza.

9. Wolves Of Winter (Ellipsis, 2016)
Primo singolo estratto, prima traccia del settimo full-length, brano di apertura del tour. Il nuovo inizio per i Biffy Clyro dopo il periodo buio della depressione di Simon e dell’unica (piccola) pausa che la band si sia mai concessa. Una ripartenza fulminante.

10. Rearrange (Ellipsis, 2016)
Dopo un’accoglienza non proprio idilliaca, Rearrenge è riuscita a fare breccia nel cuore degli ascoltatori. Bastava soffermarsi qualche secondo in più sul meraviglioso testo spaccacuore e sul perché la penna di Simon Neil l’abbia partorito.

Bonus-track: In The Name Of The Wee Man da Ellipsis, 2016
Di sicuro questa non la sentirete in radio, né la vedrete al Festival di Sanremo, ma per il fan di vecchia data dei Biffy Clyro, la seconda bonus track di Ellipsis è in realtà la migliore traccia dell’ultimo lavoro della band scozzese. Non a caso è diventata un tassello fisso della scaletta. Violenza primordiale.

Umberto Scaramozzino

Foto di Francesco Prandoni

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