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10 canzoni che ascoltavamo nell’estate 1995

10 canzoni estate 1995

Estate 1995, giusto vent’anni fa. Siamo nel pieno degli anni Novanta. Il decennio precedente è ormai ampiamente in soffitta assieme ai suoi ordini globali, ai suoi simboli e alle sue tendenze. In quel periodo, il mondo è sconvolto dal massacro di Srebrenica (7mila morti, tutti musulmani) compiuto dai serbo-bosniaci durante la guerra nell’ex Jugoslavia. Negli Stati Uniti nasce eBay, mentre in Italia l’antimafia e lo Stato mettono a segno l’arresto del boss di Cosa Nostra Leoluca Bagarella. E la musica? A fare da colonna sonora tanta dance, ma anche rock e pop. In radio, al mare o in macchina in quell’estate da molti ricordata come poco calda e spesso sporcata da temporali e temperature al di sotto della media queste erano le dieci canzoni che tutti ascoltavamo.

Blur – Country House
«Now he lives in a house, a very big house in the country». Il ritornello di uno dei maggiori successi dei Blur è tutto un programma. Un brano dal testo duro, ispirato alla casa in campagna di proprietà di David Balfe, storico (e odiato, come è evidente in questo singolo) manager della band britannica. Il brano fu pubblicato in contemporanea a Roll Whit It degli Oasis, gruppo da sempre rivale dei Blur nel panorama britpop. Risultato: Country House vendette 274mila copie, il brano degli Oasis 216mila. Una curiosità: la “Country House”, quella vera, è stata appena messa in vendita.

Radiohead – High and Dry
Thom Yorke, voce e leader dei Radiohead, ha definito “bruttissima” questa canzone, al punto da averla esclusa per un decennio dalle scalette dei concerti della band. Sarà. Di sicuro questo è un brano che ha segnato il 1995. In particolare, a High and Dry, inserito nell’album The Bands, è legato il fortunato sbarco della band di Oxford nel mercato americano.

Annie Lennox – No More I Love You’s
Un brano che simboleggia un’intera carriera. Sì, perché se dici Annie Lennox il pensiero corre subito a No more I love you’s. Il pezzo, uscito nel febbraio 1995, fu il secondo più venduto in Inghilterra in quell’anno e restò in classifica per 12 settimane di fila.

Take That – Back For Good
Erano (anche) gli anni dei Take That e delle boy band. In quel periodo ai cinque ragazzi di Manchester guidati da Robbie Williams bastava aprir bocca per vendere valanghe di dischi. Back For Good è la punta di diamante dell’album Nobody Else. Si tratta di una ballata romantica che parla di un amore perduto e che si cerca di riconquistare. Un cliché, certo. Ma in quell’estate 1995 funzionò.

Corona – Baby Baby
Gli anni Novanta, e non solo, hanno visto gruppi nascere e tramontare nel giro di poco tempo. Come i Corona, che nel 1995 sbancarono con Baby Baby. Un pezzo dance orecchiabile, quello interpretato dalla frontman brasiliana Olga de Souza. Un brano senza pretese nel testo, ma incalzante nel ritmo. Uscito a febbraio, nel giro di poco la canzone seppe conquistare le vette delle classifiche mondiali.

La Bouche – Be My Lover
Ecco un altro esempio di gruppo e brano consumato ed esaurito nell’arco di un’estate. Be My Lover è il pezzo che consente alla band tedesca La Bouche di imporsi sia nel mercato americano che in quello europeo. La ricetta: testo semplice, poche parole e ritmo che induce a ballare. Con caratteristiche così il gioco è presto fatto, soprattutto se si è alle porte dell’estate.

Gianna Nannini – Meravigliosa creatura
Testo romantico, rock leggero e ritornello esplicito, orecchiabile e lento. Così Gianna Nannini è riuscita con facilità a conquistare pubblico e critica. Nell’estate 1995 non era inusuale incontrare persone che canticchiavano Meravigliosa creatura. Anche perché le radio ci andavano a nozze e Dispetto, l’album che conteneva il brano, raggiunse un buon successo nelle vendite.

Ligabue – Certe notti
L’Emilia, la strada, il tirare a far mattino, il Bar Mario: per il grande pubblico, l’immaginario evocato nelle canzoni di Ligabue nasce con Certe notti, brano contenuto in Buon Compleanno, Elvis, senza dubbio uno dei migliori album dell’artista di Correggio. Uscita nell’agosto del 1995 come singolo, Certe notti è meno rock rispetto a molti brani del Ligabue anni Novanta, ma proprio per questo si è fatta facilmente accettare anche da un pubblico più vasto. Tra i riconoscimenti ricevuti, la Targa Tenco per il miglior brano del 1995.

Jovanotti – L’ombelico del mondo
Ritmo sostenuto dall’inizio alla fine, le percussioni che entrano prepotenti nelle orecchie di chi ascolta. E poi il testo che richiama i temi tipici della scrittura di Jovanotti, come il meticciato, la contaminazione tra diversità e la consapevolezza di appartenere tutti allo stesso destino. L’Ombelico del mondo, uscito nel luglio del 1995 nell’album Lorenzo 1990-1995, è ancora oggi una delle canzoni più famose dell’artista toscano. Imprescindibile nelle scalette dei suoi concerti, perché fa ballare e cantare a squarciagola.

Gianluca Grignani – Destinazione Paradiso
Il 1995 è stato anche l’anno nel quale un giovane Gianluca Grignani riuscì a imporsi al grande pubblico. A spingerlo fu Destinazione Paradiso, brano che dà il nome all’intero album e che arrivò sesta tra le nuove proposte di Sanremo. Il testo non è dei più allegri: si parla di morte e di suicidio. Malgrado ciò, l’estate del 1995 è stata anche segnata da questo brano, protagonista alla radio e nei vari festival di stagione.

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