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10 canzoni che ascoltavamo nell’estate 2001

10-canzoni-estate-2001
di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Dimmi che tormentone ascolti e ti dirò chi sei. L’estate 2001 ne ha regalati parecchi, tra ritmi delicati o indiavolati, toccando generi diversi, pop, rock, dance, r’n’b, in una miriade di giochi di parole più o meno divertenti. Tanti ricordi riemergono dal lettore cd riposto da 15 anni nel cassetto, una playlist che ha fatto da colonna sonora a un periodo un po’ particolare.

Il 2001 è stato l’anno tragico dell’attacco alle Torri Gemelle di New York, della “mucca pazza”, della morte di Carlo Giuliani durante le manifestazioni contro il G7 di Genova. Abbiamo anche assistito allo sbarco sul web di Wikipedia e al contempo alla chiusura di Napster e del suo scambio gratuito di musica online. Ci siamo divertiti con Final Fantasy, il primo film con attori virtuali, abbiamo gioito della vittoria a Cannes di Nanni Moretti (con La stanza del figlio). Ma dal punto di vista musicale, quali sono state le canzoni più amate, le hit più ascoltate dell’estate 2001? Eccone una decina, scelte in un calderone di infinite proposte.

Tiziano Ferro – Xdono
Un giovane cantautore di Latina fa il suo debutto nel mondo della musica italiana. Il suo nome è Tiziano Ferro e la canzone con cui conquista subito fan, radio e classifiche è Xdono. Arriva da un disco importante, Rosso Relativo, un album pesante, capace di stravolgere il pop di casa nostra e di raggiungere i vertici delle charts di Europa e America Latina. Ed è solo l’inizio di un’incredibile carriera.

Alcazar – Crying At The Discoteque
Bastavano le prime note di questa canzone a riempire la pista. Tutti contagiati dal ritmo incalzante di Crying At The Discoteque, successo dance dell’estate degli svedesi Alcazar. Il brano ha la base musicale di Spacer, scritta nel 1979 dagli Chic per la cantante francese Sheila. Ed è subito pantalone a zampa d’elefante, paillettes e zeppa.

Manu Chao – Me Gustas Tu
Nel 2001 il camaleontico Manu Chao, ex Mano Negra, piazza in classifica un nuovo tormentone estivo di qualità, un paio di anni dopo lo straordinario successo ottenuto con Clandestino, Bongo Bong e Je Ne T’Aime Plus. Si tratta di Me Gustas Tu, primo brano estratto dall’album Próxima estación: Esperanza. Un pezzo fresco, senza pretese, tutto da ballare.

Vasco Rossi – Siamo Soli
Il Blasco mette a segno l’ennesimo colpo grosso, firmando una canzone profonda, capace di colpire l’anima e di fare del disincanto la sua arma più letale. Una riflessione acuta sulla vita, senza peli sulla lingua, né santi in cielo da pregare. Vasco conferma di essere in splendida forma, ispirato e maledettamente lucido. E le vendite lo premiamo. Come sempre.

Tiromancino – Due destini
Uno dei diamanti più preziosi e brillanti di casa Tiromancino. Federico Zampaglione e compagni confezionano un brano delicato, che trasuda amore e poesia. È la descrizione di un sentimento sincero, inattaccabile, nonostante gli ostacoli, il dolore, i ricordi che riaffiorano e un futuro tutto in salita.

Nelly Furtado – I’m Like A Bird
La bella Nelly, canadese di origine portoghese, canta la libertà completamente immersa nella natura, volando sulle note di I’m Like A Bird, allegra hit dell’estate 2001. Il brano, dal sapore r’n’b, è il singolo di maggior successo del suo disco d’esordio, Whoa, Nelly!, vincitore di diversi premi, tra cui un Grammy.

Gorillaz – Clint Eastwood
Ed eccolo Damon Albarn, in tutta la sua geniale follia e creatività. Sì, perché dopo i Blur, l’artista inglese si prende “una pausa” per realizzare un nuovo, entusiasmante progetto. Ad infiammare l’estate ci pensano i Gorillaz con una canzone (e un video) pazzeschi: Clint Eastwood. Western, fino al midollo.

Linkin Park – In The End
Con i Linkin Park il nu metal prende piede e conquista i cuori (e le orecchie) di una nuova generazione di fruitori di musica. Potenti, incazzati quanto basta per attirare l’attenzione, la band americana bissa il successo di Numb con un nuovo singolo, In The End.

Kylie Minogue – Can’t Get You Out Of My Head
Sensuale, affascinate, provocante. L’australiana Kylie Minogue, stella della dance anni Ottanta, si piazza al numero uno dei singoli più venduti in Italia e in Europa con una canzone magica, accompagnata da quel “La la la…” che, ripetuto come un mantra, seduce e ipnotizza chi lo ascolta.

Anastacia – Paid My Dues
Voce black per la biondissima Anastacia. Una forza della natura, potente e grintosa come pochi. La sua Paid My Dues, seconda traccia di Freak Of Nature, è tra i brani più amati dell’estate 2001 (e pezzo forte di lunghe maratone di karaoke). È la prova del nove, l’ennesima conferma, dopo l’album d’esordio Not That Kind, del talento infinito della little lady with the big voice.

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