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Mash It Up: 10 mix di canzoni perfettamente riusciti

Michael Jackson duetto Justin Timberlake

Sembra facile fare un bel mash-up. E invece per riuscire a creare una nuova canzone che funzioni serve un’originalità unica. Ecco 10 mix di canzoni perfettamente riusciti.

Con il proliferare di software a basso costo (o addirittura gratis) realizzare un mash-up (termine che letteralmente si può tradurre con “mescolare”) è diventato molto semplice. Ci vuole un minimo di conoscenza tecnica e poi si può dare sfogo alla propria fantasia unendo più brani in un’unica composizione. Ma nell’oceano di contenuti che Internet offre, la percentuale di lavori che riesca davvero a colpire è piuttosto bassa. Oltre a rispettare le regole della musica (tonalità in primis), un buon mash-up deve sapere reinventare almeno una delle due tracce e basarsi su un’intuizione originale. Quello che è successo in questi 10 casi.

Ben Liebrand: MAARS Vs Michael Jackson
L’olandese Ben Liebrand trova il modo di arricchire quello che già di base era nato come una sorta di mash-up. Pump Up The Volume dei MARRS era un taglia-e-cuci composto da diversi brani, tenuti insieme dal un beat ultra-solido e da interventi indovinati di scratch. Sopra a tutto ciò, la linea vocale di Bad sta proprio bene.

2 Many Djs: The Stooges Vs Salt-N-Pepa
I fratelli Dewaele sono dei veri maestri quando si tratta di mashuppare. Per il loro mitico As Heard On Radio Soulwax Part 2 del 2002 hanno utilizzato 45 diversi pezzi ottenendo il consenso degli autori originali e pagando loro i diritti. L’incontro tra la band di Iggy Pop e il trio hip-hop Salt-N-Pepa è qualcosa di storico.

Danger Mouse: Jay Z Vs The Beatles
Il Grey Album di dangermau5 sovrapponeva le voci del Black Album di Jay-Z a campionamenti decostruiti del White Album dei Beatles. Nonostante in un certo senso venga meno la variante melodica (dopotutto Jay-Z è un rapper, non un cantante), il lavoro fu elogiato per l’ottima fattura e per la geniale intuizione. Qui 99 Problems va a braccetto con Helter Skelter.

Dj Zebra: Shaggy Vs Rage Against The Machine
Quel matto di Dj Zebra (all’anagrafe Antoine Minne) un giorno si sveglia e accosta il vocal di Boombastic di Shaggy alla base strumentale di Killing In The Name dei Rage Against The Machine. Prima di pensare «Non può funzionare», date un ascolto: vi ricrederete.

Go Home Productions: The Doors Vs Blondie
Che l’inglese Marc Vidler fosse proprio bravo ad abbinare canzoni lo si era capito fin dai suoi primi bootleg. Ma la conferma definitiva è arrivata quando le etichette discografiche di Doors e Blondie si sono messe d’accordo per utilizzare le tracce originali e produrre la sua Rapture Riders, che fondeva Riders On The Storm e Rapture.

Gonzo: David Guetta Vs The Wonderland Band
Emil Gonzo è un dj danese che ha prodotto un intero album nel quale le popstar moderne cantano su basi disco e funk. Tra le dieci tracce (tutte notevoli) svetta quella con la voce di Akon che intona Sexy Bitch su Paradise Island dei Wonderland Band.

Sugamotor: Placebo Vs Rihanna
Ufficialmente il momento più rock che Rihanna abbia mai avuto è stato Princess Of China, ovvero il suo featuring con i Coldplay del 2012. Il francese Sugamotor ha però deciso di regalare alla bella barbadiana qualcosa ancora più forte: la sua Rude Boy viaggia a tempo raddoppiato sulle sferragliate di chitarra di Brian Molko e soci. E funziona a meraviglia.

Loo & Placido: The Dandy Warhols Vs Mousse T
Quando Mousse T ascoltò il riuscitissimo mix tra la sua Is It ‘Cos I’m Cool e Bohemian Like You dei Dandy Warhols realizzato dai francesi Loo & Placido rimase talmente colpito che il lavoro venne ufficializzato e messo in commercio in tempo zero.

Sm@sh: Stevie Wonder Vs Destiny’s Child
Ci vuole coraggio per considerare l’ipotesi di utilizzare un pezzo storico come Superstition di Stevie Wonder per un mash-up. Ma a quanto pare il coraggio non è mancato a Sm@sh, che a inizio secolo realizza un piccolo capolavoro miscelandolo a Bootylicious delle Destiny’s Child. Applausi anche per Bootystition, il titolo dato alla creazione.

The Reborn Identity: Adele Vs Baltimora
Adele viene trasportata negli anni Ottanta: la sua Set Fire To The Rain si accomoda sul synth-pop (tamarro) dei Baltimora grazie alla fantastica pensata di The Reborn Identity.

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