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5 motivi per cui Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band è l’album più importante dei Beatles

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Sono passati quasi 50 anni dall’uscita di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, uno degli album (se non l’album) più importanti nella storia del pop-rock. Corriere e Gazzetta lo portano in edicola in una esclusiva ristampa. Ecco 5 motivi per non perderselo.

1. È un album, ma anche un’incredibile raccolta di singoli
Ogni disco dei Beatles contiene canzoni passate alla storia della musica, ma forse nessun altro Lp più di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band è riuscito a unire due aspetti in un solo lavoro. Da una parte la completezza di un concept album nel quale ogni brano è legato all’altro in una catena perfetta, dall’altra un numero di pezzi indimenticabili anche se presi singolarmente (With a Little Help from My Friends, Lucy in the Sky with Diamonds, When I’m Sixty-Four, A Day in the Life). Senza dimenticare che Strawberry Fields e Penny Lane, scritte e incise nelle stesse sessioni di registrazione, furono “sacrificate” dall’etichetta ed escluse dal progetto per ricavarne un 45 giri.

2. Ha posto l’asticella talmente in alto da non essere più superata
La perfezione di Sgt. Pepper’s come album non è probabilmente (ma tutto è relativo e soggetto a gusto personale) mai stata superata. Neppure dagli stessi Beatles. Se parliamo di singole canzoni dopo sono arrivati altri capolavori come All You Need Is LoveLet It Be e Come Together o un doppio Lp come il White Album, pieno di brani che qualunque altro artista sognerebbe di scrivere in un’intera carriera. Ma in questo disco i Fab Four raggiunsero un perfetto equilibrio tra maturità artistica e sperimentazione.

3. Ha fatto conoscere la psichedelia al mondo pop
Non si può non amare la follia visionaria dei Jefferson Airplane (Surrealistic Pillow) o dei primi Pink Floyd (The Piper at the Gates of Dawn), ma non c’è dubbio che se la psichedelia da genere musicale di nicchia sia stato conosciuto da tutti i fruitori di musica pop sia stato per merito dei Beatles. I Fab Four seppero fondere il il rock psichedelico al pop che caratterizzava i loro primi album. E, sì, gli acidi hanno aiutato.

4. Ha rappresentato il massimo livello di sintonia della band
Nessuno dei Fab Four ha mai realmente remato contro al gruppo (prima che si sciogliesse), ma è evidente a chiunque ascolti gli album seguenti che dal 1968 in poi i quattro musicisti non fossero più in perfetta sintonia. La genialità è diffusa anche nei successivi capolavori White Album, Let It Be e Abbey Road, ma si tratta di album non omogenei e in un certo senso discontinui, che affiancano picchi incredibili a canzoni che, per quanto bellissime, suonano incompiute. La sinergia tra John, Paul, George e Ringo tocca con Sgt. Pepper’s il suo picco massimo.

5. La copertina
Chiunque ricorda la copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, una delle più iconiche nella storia del rock. In tempi di streaming e Internet, il supporto fisico e le cover hanno sempre minore importanza. Ma ascoltare questo album senza contemporaneamente cercare di capire chi siano tutti i 66 personaggi nella fotografia non ha lo stesso gusto.

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