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Belle & Sebastian: Another love on the wall

Write About Love. Sono tornati piuttosto romantici i Belle And Sebastian, con un beat elettronico più svelto, più colorato, più innamorato.

«Amor, ch’a nullo amato amar perdona porco cane/ lo scriverò sui muri e sulle metropolitane di questa città», cantava Jovanotti in Serenata Rap nell’estate ’94. Ora, i Belle & Sebastian l’hanno fatto davvero: accompagnati da Kim Moore degli Zoey Van Goey, la ragazza immagine della copertina dell’album, hanno scritto con il gessetto il titolo del loro nuovo lavoro, Write About Love, sui muri della città di Glasgow. Un’idea curiosa che segue l’annuncio di Stuart Murdoch – «Cercasi cantante che ami Ronettes, Twinkle e Friend And Lover. Astenersi aspiranti Céline Dion» -, per il progetto God Help The Girl, che ha lasciato in eredità ai B&S un suono tale da segnare una svolta definitiva. Il nuovo lavoro, infatti, abbandona definitivamente le incertezze e il folk delicato degli esordi, quando Stuart, tra Il Giovane Holden e Miles Davis, mise in piedi un progetto, e non una band, composto da studenti liceali con l’intenzione di realizzare due album e poi sciogliersi. Ma, con il primo disco autoprodotto Tigermilk, pubblicato in sole mille copie in vinile, diventano una band di culto. Ecco allora che a distanza di 15 anni, i B&S tornano in compagnia di artiste femminili del calibro di Carey Mulligan, e, soprattutto, della voce sublime e pulita di Norah Jones per Little Lou, Ugly Jack, Prophet John. Due segni che timbrano il cambiamento del gruppo scozzese, orientato su un soft pop che, delicato arriva senza disturbare, conservando, però, il lato letterario da sempre marchio di fabbrica dei Belle & Sebastian: «This is your art, this is your Balzac, your Brookside and your Bach».

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