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Antonacci: «Quando pensi che sia finita è il momento di ripartire dall’inizio»

Biagio Antonacci Tour 2012Dopo la pausa estiva, ad ottobre riparte il tour di Biagio Antonacci. Il cantautore milanese non aveva fretta di suonare in tutte le città italiane subito dopo l’uscita del suo ultimo album Sapessi dire no. È fatto così, lui. Vuole gustarsi il cammino senza farsi prendere dalla smania di fare tutto subito. Una costante della sua carriera, così come i continui cambi di rotta alla ricerca di una continua evoluzione artistica.

Adagio Biagio. Così recitava il titolo del secondo album di Biagio Antonacci. Era il 1991. Il cantautore milanese ancora si stava affacciando timido nel panorama musicale italiano e il successo vero sarebbe arrivato solo l’anno successivo con Liberatemi, terzo e decisivo lavoro («Mentre lo registravo ero consapevole che se fosse andato male sarei tornato a fare il geometra» ha confessato una volta). Ma a conferma dell’antico proverbio, andando adagio Biagio è arrivato davvero lontano. Senza fughe in avanti e cadute improvvise come capita ai molti che vanno a rimpinguare il lungo elenco delle meteore, ma passo dopo passo, anno dopo anno, costruendo uno status solido di cantautore apprezzato ed eclettico capace di consolidare attorno a sé una vasta base di fan.

BISOGNA SAPER DIRE NO

Un vero e proprio viaggio artistico e umano il suo, ben simboleggiato nel ritratto che Milo Manara gli ha fatto per la copertina dell’ultimo album, Sapessi dire di no, dove Antonacci appare nei panni di un angelo seduto sulle nuvole. «Le ali rappresentano sicuramente la libertà» ha detto in occasione del lancio del disco. «Ma sono soprattutto il simbolo del viaggio. Significano l’essere partito da un certo punto e aver viaggiato a lungo, per molto tempo, per arrivare qui dove sono ora». Ovvero a un punto in cui sente di aver raggiunto una maturità nuova e più consapevole, quella che consente di svicolare dai tanti facili “sì” che a volte siamo costretti a dire per trovare una soluzione a questioni più o meno importanti. «Saper dire di no è fondamentale” ha spiegato. “Un passo verso la piena maturità. Dire di no ai figli è difficilissimo, io ho saputo dire no a cose che però erano al di fuori del mio lavoro, a proposte economiche indubbiamente vantaggiose. Ho detto di no a un amico quando sapevo che avrebbe potuto fare una scelta sbagliata…». Tutte situazioni che ritornano puntualmente nel disco, nei testi delle canzoni.

Uscito ad aprile, Sapessi dire di no è stato lanciato con un’accurata campagna promozionale che ha saputo mescolare tradizione e modernità. In un’era in cui gli artisti hanno perso buona parte del mistero che ne costruiva il fascino, perennemente in vetrina e seguiti nei loro movimenti dai fan 24 ore su 24, in cui gli album arrivano in Rete settimane prima della loro uscita ufficiale, Biagio è riuscito a mantenere un riserbo assoluto sulla lavorazione del disco, arrivando a svelare la lista delle canzoni solo il giorno del lancio ufficiale. Allo stesso tempo ha però portato avanti un’intelligente strategia di utilizzo delle nuove tecnologie. Ecco quindi clip, anticipazioni, video dallo studio di registrazione e quattro brani anticipati sul suo sito ufficiale, ma anche una conferenza stampa in diretta streaming al cinema in cui i fan hanno avuto la possibilità di rivolgere domande a Biagio tanto quanto i giornalisti presenti.

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