Onstage
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Quando la star è stonata. 10 casi irrecuperabili

Battisti diceva “quel che conta non è la bella voce ma la capacità di trasmettere emozioni”. Vero. Ma è altrettanto innegabile che gente come lui, in grado di potersi permettere di tralasciare almeno in parte la tecnica vocale puntando tutto sull’emotività, nasce raramente. Molte popstar contemporanee oltretutto palesano onstage limiti evidenti, spesso camuffati da efficaci coriste e talvolta giustificati dal fatto che sono troppo impegnate a comporre coreografie ed eseguire passi di danza. Anche alcune rockstar di fama internazionale non sono certo esenti da critiche. Qui non vogliamo lapidare nessuno, solamente offrire in ordine sparso una decina di protagonisti che non brillano certo per intonazione. Siamo stati troppo cattivi? Giudicate voi…

AVRIL LAVIGNE
La ex signora Kroeger (il matrimonio col leader dei Nickelback è durato poco), ha da sempre palesato sul palco evidenti problemi di fiato. La sua fortuna è che il pubblico di giovanissimi canta a memoria i suoi brani più famosi, permettendole di risparmiarsi sui passaggi più alti che invece in studio le riescono particolarmente bene.

MARK HOPPUS e TOM DE LONGE – BLINK 182
D’accordo, si parla di pop punk e per un mare di teenager sono intoccabili a prescindere. Tuttavia, escluso l’ottimo Travis Barker dietro le pelli, Mark Hoppus e Tom DeLonge non sono esattamente dei mostri al microfono, e dopo la reunion non hanno perso occasione di ricordarcelo a più riprese, come successo a Milano qualche anno fa

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