Speciali

Forse non sapete che queste 8 famose canzoni sono ispirate e celebri libri

canzoni-ispirate-libri
di Eleonora Gasparella
Foto di Francesco Prandoni

Ci sono moltissime cose che possono essere fonte d’ispirazione per il testo di una canzone: l’amore, l’amicizia, la quotidianità, e talvolta anche la poesia e la letteratura. Cosa c’è di più bello di quando musica e libri si uniscono? La testata online The Guardian ha stilato un elenco di canzoni ispirate ad un bel libro. Alcune sono davvero sorprendenti: eccovi svelate le origini letterarie di otto famosissimi brani.

1. Wuthering Heights di Kate Bush – Cime tempestose di Emily Brontë
Canzone e libro (nella sua versione originale inglese) hanno lo stesso titolo, perciò sottolineare il legame è quasi superfluo. Il racconto, nella canzone ha il punto di vista di Catherine che, durante una immaginaria visita alla sua vecchia casa, si rivolge all’uomo che ama, Heathcliff, per aiutarla ad entrare dalla finestra. L’inconfondibile voce di Kate e l’allegra danza del video incarnano perfettamente lo spirito del libro. Una curiosità che forse non sapevate: Emily Brontë e Kate Bush sono nate lo stesso giorno!

2. We Are The Dead di David Bowie – 1984 di George Orwell
Quasi l’intero album Diamond Dogs del Duca Bianco è un omaggio all’opera Orwell – e We Are The Dead è una delle canzoni maggiormente ispirate dal libro. Il titolo richiama un verso che si ripete spesso all’interno del romanzo, in diversi passaggi, tra i quali quello dell’incarcerazione del protagonista. Originariamente l’album era destinato all’adattamento teatrale, ma Bowie purtroppo non ottenne i diritti per farlo.

3. Banana Co dei Radiohead – Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez
In questa canzone ispirata al libro di Marquez, i Radiohead utilizzano le immagini del romanzo per raccontare la devastazione che le grandi compagnie produttrici di banane hanno portato in varie regioni dell’America Latina durante il ventesimo secolo. Ma questo è solo uno degli innumerevoli riferimenti alla letteratura da parte dei Radiohead: il singolo Paranoid Android del 1997, ad esempio, prende il nome da Marvin, l’Androide Paranoico del romanzo di Douglas Adams Guida galattica per autostoppisti.

4. Hurricane dei Thirty Seconds To Mars – Il Corvo di Edgar Allan Poe
Nella famosa poesia di Edgar Allan Poe si racconta di un uomo perseguitato dal fantasma di una donna defunta di nome Lenore, che riceve la visita di un corvo parlante durante la notte. Anche se la canzone dei Thirty Seconds To Mars non è stata esplicitamente ispirata da Poe, nella versione director’s cut del videoclip che accompagna il brano, vengono citati i seguenti versi: “Deep into that darkness peering, long I stood there wondering, fearing,/ doubting, dreaming dreams no mortal ever dared to dream before”. Inoltre, i temi che li contraddistinguono (l’ansia, la morte e l’amore perduto) sono centrali nella canzone e nel già citato videoclip.

5. Firework di Katy Perry – On The Road di Jack Kerouac
Nonostante il noto incipit “Do you ever feel like a plastic bag” oggetto di varie parodie, il ritornello della hit di Katy Perry ha un’inaspettata fonte d’ispirazione: il libro On The Road di Jack Kerouac. Basta dare uno sguardo al testo: “You just gotta ignite the light and let it shine, just own the night like the 4th of July. Cause, baby, you’re a firework, come on, show ‘em what you’re worth, make ‘em go, aah, aah, aah, As you shoot across the sky” riprende chiaramente il passaggio del libro: “The only people for me are the mad ones, the ones who are mad to live, mad to talk, mad to be saved, desirous of everything at the same time, the ones who never yawn or say a commonplace thing but burn, burn, burn like fabulous yellow roman candles exploding like spiders across the stars and in the middle you see the blue centerlight pop and everybody goes, “Awww!”.

6. Ramble On dei Led Zeppelin – Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien
Ramble On non è l’unica canzone degli Zeppelin che prende ispirazione dalla saga di Tolkien. Il brano è una reinterpretazione dell’episodio del viaggio di Sam e Frodo, ma l’ossessione verso la quale ci si dirige in questo caso non è l’anello, bensì una figura femminile. I riferimenti si possono cogliere in questi versi: “Twas in the darkest depths of Mordor, I met a girl so fair, but Gollum and the evil one, crept up and slipped away with her”.

7. Sympathy For The Devil dei Rolling Stones – Il Maestro e Margherita di Mikhail Bulgakov
La satira surreale e anti-stalinista di Bulgakov ha avuto la sua parte nella composizione della canzone cult degli Stones. In alcune parti, Mick Jagger parla come il protagonista del romanzo russo, reinterpretandone l’incipit, in cui Satana, dall’aspetto maestoso e sofisticato, si avvicina a due uomini che discutono dell’esistenza di Gesù. Questa canzone dei Rolling Stones è stata in parte ispirata anche da alcuni componimenti di Charles Baudelaire.

8. Song For Clay dei Bloc Party – Meno di zero di Bret Easton Ellis
Spesso accostato al noto romanzo di formazione di J.D. Salinger Il Giovane Holden, Meno di zero (ambientato negli anni Ottanta) segue la vita del giovane Clay durante un periodo di vacanza dall’Università, vacanza che decide di passare nella sua casa di Los Angeles.
Nella canzone dei Bloc Party i rimandi ai grandi temi del romanzo, in particolare la gioventù e l’impatto culturale di MTV sui teenager degli anni Ottanta, sono presenti in ogni strofa. Altra curiosità curiosa: il titolo originale del libro Less Than Zero è anche il titolo di una canzone del ‘77 di Elvis Costello.

Commenti

Commenti

Condivisioni