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10 canzoni che devono tutto alla pubblicità (o viceversa)

I concerti italiani degli Of Monsters And Men, lanciati dal successo globale della loro Little Talks (recentemente usata in uno spot Vodafone), ci ha fatto pensare a quante volte il connubio tra canzoni e pubblicità sia stato vincente. Ecco 10 casi particolarmente fortunati, per gli artisti o per lo spot, in ordine temporale.

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Molta della fortuna avuta dagliOf Monsters And Men (in concerto ieri a Roma e l’altro ieri a Bologna, guarda le foto) è da attribuirsi al fortunatissimo pezzo Little Talks, che la stragrande maggioranza di noi ha sentito per la prima volta all’interno del celebre spot della Vodafone. Il binomio pubblicità-musica è da sempre uno dei veicoli più immediati ed efficaci per far arrivare a un pubblico realmente eterogeneo, brani e band ancora poco conosciuti, che però abbinati alla parte visiva dello spot commerciale diventano veri e propri tormentoni. Vale anche il percorso inverso però, ovvero piazzare una hit o un cantante conosciutissimo come colonna sonora di una pubblicità che a ogni costo debba cogliere nel segno. Abbiamo pensato a dieci brani, alcuni recenti altri ben più attempati, che hanno innegabilmente segnato la memoria di ognuno di noi.

Depeche Mode – People Are People / Golf (2013)
Se riesci ad avere Dave Gahan in uno spot pubblicitario hai già vinto. Se oltre a questo proponi un pezzo dei Depeche in varie salse fino a culminare col frontman della band al volante della vettura che pubblicizzi il trionfo è assoluto. Peccato per il prezzo. Sia dell’auto sia (presumibilmente) del cachet di Gahan…

Of Monsters And Men – Little Talks / Vodafone (2012)
L’abbinamento con l’Orso Diego ha spinto questo irresistibile ritornello verso la vetta di iTunes a suo tempo, oltre a far crescere il seguito intorno alla band fresca di pubblicazione del primo album di inediti.

Adele – Rolling In The Deep / BMW Serie 6 (2011)

Non sappiamo se i pubblicitari della casa automobilistica tedesca sapessero già allora che Adele avrebbe venduto fantastiliardi di copie con il disco di cui questo pezzo è uno dei momenti migliori; tuttavia unire l’eleganza assoluta del modello proposto con la voce esagerata della cantante è una delle migliori operazioni marketing del nuovo millennio.

Grizzly Bear – Two Weeks / Peugeot 5008 (2009)
Il pezzo che fa da sottofondo alla presentazione di questa monovolume è inserito in Veckatimest, terzo album da studio dei Grizzly Bear, originale quartetto indie americano che ha trovato maggiore popolarità grazie a questa hit utilizzata anche in altri spot oltre che in serie di successo come Gossip Girl.

Giovanni Allevi – Come sei veramente / BMW (2006)
Qualche nota di pianoforte, una macchina elegante e il mondo comincia ad ascoltare la musica di Giovanni Allevi. L’artista marchigiano aveva pubblicato Come sei veramente l’anno precedente nel disco No Concept. Da quel momento la sua carriera comincia a spiccare il volo.

Keane – Everybody’s Changing / Vodafone (2004)
All’epoca Megan Gale era un’ossessione per molti maschi reduci dal millennium bug, le sue imprese come volto della celebre compagnia telefonica si moltiplicavano sugli schermi settimana dopo settimana. I Keane erano un gruppo semisconosciuto in Italia che improvvisamente fa il botto: merito delle curve di Megan o della (bellissima) melodia di Everybody’s Changing?

The Calling – Wherever You Will Go / Mulino Bianco (2002)
Delle autentiche meteore della scena Americana alternative rock dei primi duemila, i The Calling furoreggiavano anche con i biscotti del Mulino Bianco, brand che da sempre ha puntato tantissimo sull’aspetto musicale dei propri spot. Oggi c’è Banderas, ieri i Galletti post grunge…

Aerosmith – I Don’t Wanna Miss A Thing / Amaro Averna (1999)
La goccia di amaro che arriva via fax ha sempre lasciato perplesso chiunque, la colonna sonora invece è stata da subito una certezza. L’ultima vera grande ballad degli Aerosmith merita eccome un brindisi, e forse anche più d’uno, ancora oggi.

Midge Ure – Breath / Swatch (1997)
Una delle combinazioni spot/musica meglio riuscite della storia, unì gli orologi a una hit clamorosa dell’ex frontman degli Ultravox, che permise al cantante di risollevare le sorti del proprio disco solista, che aveva zoppicato eccome nelle charts per oltre un anno dalla data di release.

Sheryl Crow – Run Baby Run / Aperol (1993)
Concludiamo questa breve rassegna con uno spot di vent’anni fa che fece epoca grazie alle gambe della bellissima interprete Barbara Snellenburg, protagonista di una fuga dal lavoro per l’aperitivo d’obbligo sulla canzone dell’esordiente Sheryl Crow, contenuta nell’album Tuesday Night Music Club.

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