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L’evoluzione dei Coldplay nei singoli di lancio dei loro album

Coldplay singolo Magic

È uscito Magic, il primo estratto di Ghost Stories, il nuovo album dei Coldplay. Ecco un confronto con i singoli di lancio dei primi cinque dischi pubblicati da Chris Martin e compagni. Per capire cosa è cambiato negli anni.

Basta sentire due note e li riconosci. Perché i Coldplay hanno il pregio di avere creato un suono particolare che li rende inconfondibili. Un tratto distintivo tutto loro, con un’attenzione alla melodia e alla costruzione del brano, che dai tempi di Parachutes di fatto non è mutato. Allo stesso tempo però la band britannica si è evoluta e ha cambiato molto dai suoi esordi nel 2000. Gli arrangiamenti da ruvidi e tipici di un rock classico si sono fatti più puliti e complessi allo stesso tempo, senza vergognarsi di sporcarsi di pop. In molti hanno anche notato l’accostarsi a sonorità più elettroniche. Ecco per un confronto la raccolta dei primi singoli estratti da ogni album, da Shiver all’ultimo pubblicato Magic.

Shiver (Parachutes – 2000)
Il primo singolo del primo album è Shiver, che però non sarà la canzone più nota di Parachutes, dovendo lasciare lo scettro a Yellow, secondo pezzo estratto dal disco e premiato con due Grammy Awards (miglior canzone rock e miglior canzone rock di un gruppo). Le sonorità di Shiver sono piuttosto ruvide, ma c’è già molto di quello che ha reso famosi i Coldplay.

In My Place (A Rush of Blood to the Head – 2002)
Il secondo album dei Coldplay conferma e migliora il successo del primo. E se il gruppo sfonda definitivamente a livello mondiale è soprattutto grazie a un singolo trascinante come In My Place, che vede per la prima volta. Sonorità più definite e anche una maggiore cura al confezionamento del video che accompagna la canzone. E di nuovo il Grammy come prestigiosa certificazione della qualità del lavoro svolto.

Speed of Sound (X & Y – 2005)
Il suono si fa sempre più definito e pulito, con la melodia sempre in risalto. Il video che accompagna la canzone certifica la volontà dei Coldplay di curare l’estetica almeno quanto le sonorità, con un solo di piano che cattura subito l’attenzione. Il singolo raggiunge la top 10 della classifica americana Billboard, rivelandosi il maggiore successo della band britannica.

Violet Hill (Viva la Vida or Death and All His Friends – 2008)
C’è un po’ di Italia nel primo estratto di Viva la Vida, dal momento che il video è stato girato principalmente sull’Etna. Il riff di piano iniziale, marchio di fabbrica, lascia subito spazio a sonorità più cupe, che ben contrastano con la voce di Chris Martin. E nel gruppo di lavoro entra anche un certo Brian Eno.

Every Teardrop Is a Waterfall (Mylo Xyloto – 2011)
Una grande scommessa. Il primo singolo del quinto lavoro dei Coldplay si scosta parecchio dalle sonorità consolidate nei primi dieci anni di carriera. Fa capolino la dance, pur blandita da una chitarra ritmica che contrasta molto e crea un compromesso inedito ma di sicuro successo. Il video è come al solito un fiore all’occhiello, con la tecnica dello stop-motion che ben si accosta all’arrangiamento del brano.

Magic (Ghost Stories – 2014)
I Coldplay cambiano ancora. Tornano atmosfere cupe, con l’aggiunta di sonorità elettroniche non ancora esplorate dalla band e arrangiamenti a metà tra il dark e ambient. Il gruppo non cessa di stupire e continua a cambiare pelle, ma non muta quella cura per la melodia che sin dagli esordi li ha contraddistinti.

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