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Come sarà Estathé Market Sound a Milano

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Milano inaugura una nuova rassegna nell’estate 2015. Ai Mercati generali debutta Estathé Market Sound: tanti concerti e servizi di alto livello per una manifestazione destinata a durare negli anni.

Il 2015 è un anno di prime volte per Milano. Si celebra Expo, e anche in ambito musicale si assiste al tentativo di far sorgere nella città lombarda rassegne destinate a (o, perlomeno, con la speranza di) durare. Dopo aver spiegato la nuova realtà di Postepay Milano Summer Festival, che porta alcuni importanti artisti nell’area esterna al Forum di Assago, parliamo ora di Estathé Market Sound, che sorge invece all’interno dei confini cittadini.

La rassegna in questo suo primo anno parte il 1 maggio e chiude il 31 ottobre, esattamente come Expo, all’interno della cui programmazione è compresa grazie al patrocinio del Comune di Milano. Il concept di Estathé Market Sound vuole unire la classica concert series all’italiana, con tanti concerti nell’arco di un periodo lungo, con i servizi più tipici di un festival internazionale. Ma cerchiamo di capire cosa aspettarci, dopo aver assistito alla prima serata di inaugurazione con la musica di Bombino.

LOCATION
La venue scelta, i Mercati generali gestiti da Sogemi nella zona est della città, aveva lasciato parecchi dubbi a chi conosce la zona: tanto cemento, il rischio di pochi servizi e il rischio dell’eccessiva vicinanza con i mercati, da una parte parte quello ortofrutticolo, dall’altra quello ittico. Sono coinvolti entrambi, anche da un punto di vista sensoriale (come vedremo più avanti). Da un punto di vista degli spazi, l’accesso è da via Cesare Lombroso 56, quindi dalla parte di quello della frutta, il palco invece è dalla parte opposta della strada, accanto al mercato del pesce. Due problemi che potevano essere decisivi, sembrano essere stati risolti in partenza: il pubblico non è costretto ad attraversare la strada rischiando di finire sotto le macchine perché è incanalato in un percorso che, oltre a garantire un accesso sicuro, dovrebbe consentire anche un deflusso controllato in caso di concerti con grande riscontro, inoltre l’odore del pesce non è in alcun modo percepibile neppure dalle prime file (il palco è solo a poche decine di metri dall’ingresso del mercato ittico, quindi al massimo sarà un problema per gli artisti che passeranno dal retropalco).

PARCHEGGIO
Gli organizzatori di Estathé Market Sound hanno realizzato un parcheggio negli spazi abitualmente utilizzati dal mercato ortofrutticolo. In occasione della prima serata (il 2 maggio con Bombino) l’accesso era gratuito e dovrebbe restare tale anche per i concerti a pagamento. Lo spazio è ampio e consente di evitare di perdere ore nel cercare un posto auto nella zona oltre a garantire un accesso quasi immediato alla venue (si trova a poche centinaia di metri dagli ingressi). Unica pecca potrebbe essere il deflusso, regolato da un solo semaforo che consente di inserirsi in via Cesare Lombroso: alla fine del concerto di Bombino si era creata una discreta colonna e stiamo parlando di poche centinaia di persone.

MEZZI PUBBLICI
Per chi abita a Milano è meglio arrivare con i mezzi pubblici: si risparmiano tempo (niente code) e denaro (niente benzina), e si rispetta l’ambiente. La circolare 90/91 ferma in viale Molise, a una decina di minuti a piedi dall’ingresso della location, mentre poco oltre si possono raggiungere le fermate del tram 12 (piazzale Martini) e del passante ferroviario (Porta Vittoria). In via Cesare Lombroso passa anche la linea 66, mentre non lontano, in piazza Ovidio, c’è la fermata del tram 27 che porta direttamente in piazza Duomo (passando per corso XXII marzo). Altrimenti un’eccellente soluzione potrebbe essere la bicicletta: la pista ciclabile più vicina arriva fino a viale Molise all’inizio di via Cesare Lombroso.

CARTELLONE
Quello che potete vedere qui sotto è un rendering del village, con il palco piccolo dove sono previsti eventi minori durante il giorno, soprattutto nel fine settimana, spesso a ingresso gratuito. Dai lati del palco piccolo si accede al parterre del palco grande, dove si tengono i live più importanti. Lo spazio a disposizione per il pubblico è molto ampio, tale da poter contenere numerose migliaia di persone. L’unico vero punto di debolezza di Estathé Market Sound, più che altro per gli organizzatori, rischia di essere proprio questo: come spesso capita alle rassegne al primo anno, la cosa più difficile è farsi conoscere e quindi, oltre ai pochi grandi nomi annunciati finora (Gogol Bordello e Subsonica su tutti) che potrebbero raggiungere il sold-out, per gli altri il rischio è di dover utilizzare il palco piccolo.

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VILLAGE
La sera dell’inaugurazione abbiamo visto un’area ben attrezzata: campo da beach volley, spazio dedicato ai bambini, panchine, aree relax e punti di ristoro per comprare da bere (vere birre medie a 5 euro) a sufficienza. Numerosi anche i bagni chimici in un’area sufficientemente isolata per non disturbare gli spettatori e per non creare code. L’unica vera incognita è se il tutto reggerà appuntamenti con un maggiore afflusso, sia per quanto riguarda i bagni sia per quanto riguarda il ristoro (le due criticità abitualmente maggiori durante i concerti).

CHILOMETRO ZERO
Menzione speciale merita la scelta di premiare la qualità del cibo (del resto la manifestazione è legata a Expo). Oltre ai numerosi punti ristoro per bere sono stati creati anche dei particolari spazi dedicati al buon mangiare: delle speciali apecar sono state usate come appoggio dai ristoratori. I prodotti freschi vengono acquistati ogni giorno proprio ai mercati generali (sia ortofrutticolo sia ittico) e, in quanto a scelta, ci sono diverse possibilità. Gli hot dog insapore  e i panini alla salamella unti si possono trovare all’esterno, accanto al parcheggio, mentre all’interno c’è un’ampia scelta a prezzi più che accessibili. Si va da focaccione con salumi al fish&chips, dagli arancini di riso alla frittura di pesce.

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