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10 fondamentali concerti nella carriera degli Iron Maiden

recensione concerto iron maiden

Gli Iron Maiden hanno costruito la propria fortuna sui concerti. Nella loro lunghissima carriera hanno praticamente suonato in ogni angolo del pianeta, portando la loro musica anche a popolazioni che potevano a malapena acquistare i loro dischi (per approfondimenti guardatevi Behind The Iron Curtain uscito nel 1985 e relativo al tour in Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia del 1984). In rapida successione, diamo un’occhiata a quelli che sono stati gli show chiave per la carriera di una delle metal band più amate di ogni tempo, in attesa del loro ritorno in Italia previsto per i tre concerti che i Nostri terranno a Milano il 22, a Roma il 24 e a Trieste il 26 luglio.

Per celebrare il ritorno in Italia della storica band, Panorama e TV Sorrisi e Canzoni presentano tre uscite dedicate al gruppo di Steve Harris e compagni:
19 luglio l’ultimo album The Book Of Souls (doppio CD a €12,90 prezzo rivista esclusa)
26 luglio il doppio live CD Death On The Road registrato a Dortmund nel 2003 (doppio DVD a €12,90 prezzo rivista esclusa)
02 agosto il DVD Visions Of The Beast con la videografia ufficiale della band uscita nel 2003 (€14,90 prezzo rivista esclusa)

Live At Ruskin Arms – 1980
Recuperato negli anni Duemila per uno dei tanti DVD sulla storia dei Maiden, questa esibizione è una delle tante che gli Iron hanno tenuto in questo storico locale londinese, che anche in piena epoca punk continuava a proporre musica hard & heavy. La leggenda parte da qui.

Live at the Rainbow – 1980
Il primo video ufficiale di una band già quadratissima, che pubblicherà in pochi mesi il secondo disco e che è già lanciata alla conquista del mondo. Ne sono conferma le tournèe insieme ai KISS che li hanno portati anche in Italia. Paul Di’Anno (il cantante) se ne andrà l’anno successivo, ma il suo marchio segnerà a vita una generazione di Maiden fans, ancora oggi sicuri che il vero singer della band sia sempre e soltanto lui.

Beast Over Hammersmith – 1982
Bruce Dickinson e The Number Of The Beast hanno praticamente sdoganato definitivamente i Maiden presso un pubblico molto ampio. Di lì a poco la band sfonderà anche negli States e si esibirà in luoghi sempre più grandi in Europa. Ma questo documento li mostra al top della forma, con ancora il compianto Clive Burr a pestare come un disgraziato sulle pelli. Strepitoso l’outfit del singer, talmente metal da fare sorridere oggigiorno.

Live After Death – 1985
E’ la testimonianza del World Slavery Tour, pazzesco giro mondiale (per supportare l’uscita di Powerslave, altro disco eccezionale) che portò i Maiden sui palchi di tutto il mondo per un totale di 187 concerti in 331 giorni. Un’autentica maratona infinita che se da un lato permise alla band di affermarsi definitivamente in tutto il mondo, la segnò profondamente, lasciando stremato il singer Bruce Dickinson, che negli anni a seguire non canterà più così bene come fatto fino ad ora (pur rimanendo su livelli stellari per i comuni mortali)

Somewhere On Tour – 1986
Gli Iron Maiden si lanciano nel futuro, incidendo un (bellissimo) album usando i sintetizzatori e preparando una tournée avveniristica e densa di elementi di fantascienza. La tutina con cui Dickinson appare sul palco è da antologia. Non esistono documenti ufficiali di questo tour, resta il fatto che chi scrive pagherebbe fior di paperdollari per vedere ancora oggi un’opener del genere (outfit della band incluso s’intende).

7th Tour Of A 7th Tour / Monsters Of Rock live @ Donington – 1988
Di questa tournèe esiste un vhs, poi ristampato recentemente in DVD e Blu-ray, chiamato Maiden England. Ma la loro apparizione al Monsters Of Rock di Donington è ancora più leggendaria. Donington diventerà una sorta di seconda casa in questo periodo per i Maiden ancora al top a livello creativo, dato che l’album supportato durante il tour è un’altra gemma assoluta. Sarà tuttavia l’ultima di alto livello in studio, fino al nuovo millennio (non per nulla, il chitarrista Adrian Smith lascerà il combo dopo la fine di questo tour, la sua assenza in termini di songwriting si sentirà eccome). Dal vivo invece il gruppo continuerà a fare paura.

Live At Donington – 1992
Un altro concerto epocale al Donington Park, da cui viene tratto un video ufficiale di altissimo livello. La band sta per salutare Bruce Dickinson per sei anni, ma consegna agli annali una prestazione furibonda e aggressiva. Imperdibile.

Raising Hell – 1993
L’ultimo show di Bruce Dickinson venne immortalato in questa Vhs, sfruttando il via cavo per trasmetterlo negli States in diretta. Si tratta di un misto tra spettacolo teatrale e live concert: l’illusionista Simon Drake fa i suoi numeri mentre i Maiden svolgono il loro compito sul palco. Nulla di eccezionale chiariamoci, ma quando vi ricapiterà di vedere il cantante storico di una band ucciso sul palco? Guardate intorno ai 4 minuti cosa succede…

Ed Hunter tour – 1999
L’hype che circondò la reunion con Bruce e Adrian fu qualcosa che andò oltre l’immaginazione della band stessa. Questo video amatoriale è tratto dalla data di Milano del 23 settembre 1999. Assolutamente inutile alcun commento, il pubblico sovrastò l’intera band cantando entusiasta e gridando sin dalle prime note del concerto.

Rock In Rio – 2000
La conferma definitiva che, dopo diversi anni difficili (i Novanta in generale), i Maiden erano tornati in cima al mondo. Pubblico esagerato e band a un nuovo top di forma. Vocalmente Bruce Dickinson è ai livelli dei primi Ottanta, se non migliorato. L’amalgama complessivo del gruppo è spaventoso e crea un muro di suono eccezionale. Leggende.

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