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5 brani che mostrano come dj e producer francesi non abbiano paura di cambiare sound

dj producer francesi

La coerenza è una grande virtù, non c’è dubbio. Ma il cambiamento non deve spaventare gli artisti, specialmente quando si parla di musica. Perché capita di trovarsi nella situazione di dovere (o volere) considerare un cambio di registro. Talvolta la scelta può essere positiva in termini di riscontro popolare e magari meno condivisibile a livello strettamente stilistico, ma in altre occasioni è vero anche il contrario. Un caso interessante sono i dj e producer francesi: sembra che Oltralpe abbiano grande facilità nel modificare radicalmente il proprio suono – qualcuno in cerca della strada giusta da percorrere, qualcuno spinto dall’istinto, qualcuno forse voleva assecondare i tempi che cambiano. Vi proponiamo cinque brani che appartengono alla storia della musica Edm: confrontarli con il sound attuale dei loro autori è un esperimento degno di nota.

Bob Sinclar, Disco 2000 Selector
Christopher Le Friant cominciò ad assaggiare il successo nel 1998, quando insieme a Thomas Bangalter (metà dei Daft Punk) creò Gym Tonic, una hit che campionava la voce di Jane Fonda alle prese con esercizi di fitness (2, 3, 4 5, 6, 7, 8 and back!). Da Love Generation in poi il suo sound è diventato dichiaratamente dance, ma negli anni 90 Bob Sinclar era uno dei dj simbolo del cosiddetto French Touch – quell’approccio alla musica che consisteva nel filtrare la disco e modellarla in chiave house.

Etienne De Crecy, Prix Choc
A proposito di French Touch, ecco un altro esponente dello storico movimento che in tempi recenti si è convertito a un suono molto più elettronico (e spesso duro). Quando la copertina gialla di Prix Choc fece la sua comparsa nei negozi di dischi (nel 1996) era la cosa più cool in circolazione.

Daft Punk, Alive (The New Wave Final Mix)
Quando si parla di mutamenti, è impossibile non citare i Daft Punk. Oggi sono entrati nelle playlist di tutti grazie al featuring con Pharrell e Neil Rodgers, mentre molto prima (1997)  avevano stravolto la musica elettronica con un disco immortale come Homework. Fa impressione affiancare il funk di Get Lucky alla techno senza compromessi del loro primo singolo, uscito nel ’94 su Soma Quality Recordings.

David Guetta feat. Robert Owens, Up & Away
Prima di incontrare Joachim Garraud e diventare un’icona mondiale della musica dance, prima delle serate F*** Me I’m Famous e degli spot come testimonial per marchi di fama mondiale, David Guetta aveva messo in mostra un’inclinazione molto più soft e clubby. Nel 1994 insieme al grande Robert Owens produsse questo notevole disco house (che tra l’altro ebbe anche un discreto successo).

Martin Solveig, Heart Of Africa
Lontano dallo spirito caciarone di Hello e dalle derive pop degli ultimi anni, il primo Martin Solveig amava cimentarsi con ritmi tribali e funky. Non è un caso che il pezzo che gli diede più soddisfazioni anche a livello commerciale fu Madan (insieme alla mitica cantante africana Salif Keita). Questa Heart Of Africa è tratta dall’album Sur La Terre del 2002, e sintetizza benissimo il credo di Solveig prima della svolta pop.

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