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Otto cose da sapere su Squallor di Fabri Fibra

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Martedì 7 aprile Fabri Fibra ha pubblicato il suo nuovo album Squallor, accompagnato dai singoli Il rap nel mio paese e Come Vasco. E ha sorpreso tutti, tanto il pubblico quanto gli addetti al settore. Per quanto abituato a far parlare di sé tra polemiche e mosse audaci, questa volta Fabrizio Tarducci si è superato. E per più di un motivo. Ecco le otto cose che ci sono da sapere sul suo ultimo disco.

Sorpresa! – Per il lancio di Squallor Fabri Fibra ha rinunciato alle tradizionali campagne promozionali. Il disco è stato infatti annunciato a sorpresa tramite un semplice tweet, prendendo così fan e giornalisti in contropiede. Di recente hanno intrapreso una strada simile anche artisti internazionali come Beyoncé e Kendrick Lamar.

Internazionale – In Squallor si respira un’aria internazionale per diversi motivi. Innanzitutto il disco è stato registrato non solo a Milano, ma anche a Los Angeles e Parigi. In secondo luogo ci sono numerosi produttori stranieri, tra cui gli americani Dot the Genius e Amadeus e il francese Medeline. Infine uno dei pezzi più potenti dell’album, Rock That Shit, può contare sulla partecipazione dell’mc franco-congolese Youssoupha.

Fedez – Come sempre nei dischi di Fibra non mancano le frecciate a vip e colleghi musicisti. Squallor non fa ovviamente eccezione e questa volta la vittima principale è Fedez, “dissato” nel singolo Il rap nel mio paese. «Odio i rapper banali, chi li produce e chi li segue. Dieci in comunicazione, non uso mai l’inglese, ora faccio un’eccezione: Fuck Fedez». Il motivo di tanta acrimonia? Non solo Fedez ha parlato male del rapper di Senigallia durante X Factor 8, ma se l’è anche presa con Paola Zukar, manager di Fabri Fibra e Marracash, in un brano del suo album Pop-Hoolista.

(Dis)Gusto FragolaSquallor ha esordito alla seconda posizione nella classifica FIMI delle vendite di dischi, alle spalle di 1995 di Lorenzo Fragola, che ironia della sorte a X Factor 8 era nel team di Fedez. Fabri Fibra ci ha scherzato postando su Facebook un fotomontaggio dove fa il numero uno con il dito assieme al vincitore del talent show. Newtopia, l’etichetta di Fedez e J-Ax, ha risposto con un comunicato nel quale si sottolinea il risultato di Fragola e, soprattutto, il secondo posto di Fibra.

C’eravamo tanto amati – Sempre ne Il rap nel mio paese, Fibra cita un altro rapper, ovvero Vacca, del quale dice: «Ho fatto il dissing con Vacca, tutti dicevano è troppo, ci siamo messi in gioco il contrario del mondo del pop, ora sto meglio e scommetto anche lui». Il riferimento è a uno scambio di insulti in rima (anche pesanti) che i due si sono scambiati in vari brani. La lite in questione ha fatto clamore più che altro perché un tempo i due erano amiconi e perché Fabri Fibra ha portato con sé Vacca sul palco per molti anni.

Non è gratis – In E.U.R.O., traccia dove canta assieme al rapper partenopeo Clementino, quest’ultimo parla di «una poltrona per due targata Rapstar». Il riferimento è al duo formato da Clementino e Fabri Fibra chiamato per l’appunto Rapstar. E il fatto che il brano parli di soldi non è un caso, visto che il loro (finora) unico disco assieme si intitola Non è gratis.

Vasco – Uno dei due singoli con cui è stato lanciato il disco si intitola Come Vasco. Ma non si tratta di una polemica, come peraltro ha puntualizzato lo stesso rapper su Facebook. Il Blasco ha colto e ha risposto scherzosamente durante un’intervista a Radio Italia, dicendo di avere comprato subito il brano in questione, ma non tutto l’album a causa del suo «braccio corto».

Amici – Fabri Fibra ha la fama di essere un tipo con il quale è difficile andare d’accordo, ma nel suo ultimo disco ha chiamato a sé parecchi amici e colleghi: i featuring di Squallor includono non solo i già citati Youssoupha e Clementino, ma anche dei pezzi grossi della scena hip hop italiana come Marracash e Gué Pequeno, i “Machete” Salmo e Nitro, Gemitaiz e Mad Man, l’ex Truce Boys Gel e Lucariello.

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