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Le prime 5 cose che ho pensato leggendo i nomi dei cantanti di Sanremo 2017

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La lista dei ministri del governo Gentiloni e quella dei cantanti in gara al Festival di Sanremo 2017 hanno qualcosa in comune: sono entrambe tutt’altro che entusiasmanti. È stato come da tradizione il direttore artistico Carlo Conti, a Sarà Sanremo, a svelare i 22 big e gli 8 giovani che saliranno sul palco dell’Ariston dal 7 all’11 febbraio. Trattandosi di Sanremo, ossia di uno degli eventi televisivi più seguiti di sempre in Italia, è inevitabile fare delle considerazioni a caldo. Eccone cinque, le prime che ho fatto dopo aver letto i nomi dei cantanti in gara nel prossimo Sanremo.

1. Un minestrone eccessivamente abbondante
“Un bellissimo mazzo di fiori, tutti diversi”, così Carlo Conti definisce il cast dei Big per la prossima edizione. In realtà la sensazione è quella di un cast-minestrone dal sapore democristiano, lontano dalla gustosa macedonia che, con la metafora floreale, Conti vorrebbe propinarci. Per accontentare tutta la discografia italiana, i posti disponibili diventano addirittura 22 (dopo averli già portati a 20 nelle due precedenti edizioni), ma questo allargamento ci porta, diciamoci la verità, nomi non sempre all’altezza. Si rischiano dirette-fiume che arriveranno a dare la linea a Unomattina per quanto saranno lunghe e soprattutto si richiede al pubblico un maggiore sforzo di memoria per ricordare tutti gli artisti che si contenderanno la vittoria. Il “Conti tris” sembra puntare tutto sul metodo del “2+2=4”: qualche ritorno importante, ex talent a non finire, gli immancabili “amici”, quelli che funzionano su Rai1 e quelli che funzionano sui social. Basico? Sì. Funzionerà? Forse.

2. Tre mosse giuste
“I veri big tornano a Sanremo” ripeterà qualcuno citandoli, “Ancora i soliti nomi” risponderanno altri. In realtà, in proporzione, i big di peso non sono tantissimi. Certo è che il colpaccio c’è: Fiorella Mannoia. Il suo ritorno dopo trent’anni è coraggioso e apprezzabile, forse l’assist perfetto per il direttore artistico che questa carta “impegnata” la userà, e non poco, mediaticamente. Lo scorso anno la bandiera fu portata dalla Pravo, quest’anno tocca alla Mannoia. C’è già chi parla di vittoria, la sensazione è che non tornerà a casa a mani vuote. Ritornano sul palco dell’Ariston anche Al Bano e D’Alessio, al di là dei meriti musicali, nei loro casi non si può non allargare il discorso. Altre due mosse azzeccate di Conti perché i loro volti pop hanno una forza televisiva che si porta dietro anche l’aspetto più gossipparo, con Lecciso e Tatangelo varie. Scontato gioco di sponda con settimanali e contenitori tv, ma soprattutto un modo per rassicurare il pubblico di Rai1 over 55.

3) Basta (troppo) poco
Dal 2009 con l’arrivo di Marco Carta, la presenza dei cantanti usciti dai talent a Sanremo è ormai sdoganata e nemmeno fa più notizia. Quest’anno non si fa eccezione perché in totale sono sette gli artisti provenienti da programmi di questo genere. I debuttanti Elodie e Sergio Sylvestre da Amici 15 e addirittura per la terza volta consecutiva Alessio Bernabei. Da X Factor tornano Chiara Galiazzo e Giusy Ferreri, debutta a sorpresa Michele Bravi. E per finire Alice Paba, che duetta con Nesli, direttamente da The Voice Of Italy. Con il doveroso rispetto, bisogna dire che in alcuni casi il pubblico pronuncerà il noto e scontato: “Ma chi?”. È ormai chiaro che Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Marco Mengoni (cioè quelli veramente esplosi) si tengono lontani dalla città ligure perché sostanzialmente non ne hanno (più) bisogno. Viste alcune scelte viene da chiedersi: non basta troppo poco per salire sul palco dell’Ariston?

4) Social Sanremo
Ma quanto siamo social? Hai visto che siamo in trending topic mondiale? La voglia di piacere al web contagia sempre di più e per fare i numeri ci vogliono quelli che su spopolano su Facebook e Twitter. Una di questi è sicuramente Lodovica Comello, conduttrice di Italia’s Got Talent, oltre al già citato Michele Bravi, noto youtuber. Inutile aggiungere che si muovono in questa direzione anche la suddetta scelta caduta su molti ex dei talent e quella (sempre più probabile) della fashion blogger Chiara Ferragni nel ruolo di valletta.

5) Gli amici di Carlo Conti
Potevano mancare gli “amici” del direttore artistico? Marco Masini raggiunge con questa edizione la tripletta in tre anni: due in gara, uno da autore. Nel cast anche due ex concorrenti del suo programma Tale e Quale Show, la poco nota Giulia Luzi e Bianca Atzei.

Che Festival di Sanremo sarà? Conti-centrico, furbo e democristiano. Insomma, il solito Sanremo.

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