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Florence and The Machine in concerto a Milano: la musica prima di tutto

La Florence Welch che arriva in concerto a Milano è una diva. Non a caso la moda, negli ultimi tempi, ha allungato gli occhi su di lei. Che tuttavia resta soprattutto una talentuosa artista, cantante e autrice delle musiche dei Florence + The Machine. La aspettiamo in Italia, a Milano, il 20 novembre, per la prima volta in un palazzetto tutto per lei: il coronamento di un triennio straordinario.

Florence concerto milanoUn incrocio tra Botticelli, il punk e Marvin Gaye. Vi ho incuriosito? Lei è la nuova rossa del rock alternativo, e presto potrete finalmente vederla dal vivo anche qui in Italia. Approda a Milano, il 20 novembre al Mediolanum Forum, Florence and The Machine, band britannica dall’ascesa prorompente guidata appunto da Florence Welch, tutta pallore e chioma infuocata. Arrivano dopo una breve pausa e dopo aver girato Usa (due volte), Australia, Germania, Francia, Brasile e i maggiori festival europei estivi. Una sfacchinata, insomma, che alla ventiseienne cantante è quasi costata le corde vocali: a luglio ha dovuto fermarsi e saltare due date, per non rischiare di restare senza voce. Un anno intenso, dalla pubblicazione del secondo album Ceremonials (ottobre 2011) in poi.

Sul palco, accanto alla Welch ci sono i fedeli collaboratori Isabella Summers (tastiere), nel gruppo fin dall’inizio e coautrice di alcuni brani, Rob Ackroyd (chitarra), Chris Hayden (batteria), e Tom Monger (arpa). E, per chi volesse un assaggio della potenza live di Florence + The Machine, può già pregustarsi il concerto in arrivo con il recentissimo dvd Mtv Unplugged, da cui emerge tutta la delicatezza raffinata e mai banale di quest’artista così singolare.

La Welch, solo a vederla, dà l’impressione di essere uscita da un quadro preraffaellita, magari in versione un po’ più dark: un’immagine volutamente retrò e sofisticata, che si accosta a una voce decisamente potente e a tratti struggente. La musica è indefinibile: il primo disco, Lungs (ovvero “polmoni”), già strano fin dalla copertina, era un mix di canzoni diversissime, alcune composte a 14 anni, che spaziavano da atmosfere eteree a indierock, pop un po’ elettrico e suoni d’arpa come se piovessero. Neanche a dirlo, semplicemente stupendo. Troppo elettronico a mio parere, e molto più uniformato nel suono, il secondo album che comunque offre spunti buoni, come Shake It Out e No Light, No Light: sarà interessante sentire come verranno riproposti sul palco gli ultimi pezzi, meno diretti e intuitivi e più elaborati in studio.

Ottime prove dal vivo le hanno già date e non solo ai loro concerti, vedi il colpo messo a segno con l’esibizione alla cerimonia degli Oscar 2011, insieme al musicista indiano A. R. Rahman (che ha vinto la celebre statuetta per la colonna sonora di The Millionaire) con If I Rise. Per non parlare del tributo ad Aretha Franklin ai Grammy Awards 2011, al fianco di voci molto più black della sua come Christina Aguilera, Jennifer Hudson, Martina McBride e Yolanda Adams: eppure Florence con la sua interpretazione di Think li ha stesi tutti! La ragazza ha talento da vendere, si spera solo che la voce non passi troppo in secondo piano visti i tentativi del mondo della moda di fare di lei una icona fashion a tutti i costi: a partire dal solito Karl Lagerfeld, capoccia di Chanel, che non si è accontentato di farla cantare dal vivo a chiusura della sua sfilata parigina a settembre 2011. Con lo stilista è nata una collaborazione che è sfociata in tre singoli su vinile in edizione limitata (Shake It Out, No Light, No Light e Never Let Me Go) con altrettante cover patinate a marchio Chanel. Che tentazione la moda, per Florence, amante degli abiti vintage e con un diploma in sospeso in design e illustrazione al Camberwell College of Arts di Londra: la musica prima di tutto, non te lo scordare.

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