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Keep on rockin’ in the Foos world

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di Jacopo Casati
Foto di Bruno Donati

I Foo Fighters stanno per tornare in Italia. Ne parliamo con Fabio Zaffagnini di Rockin’ 1000, nell’attesa di saperne di più relativamente alla probabilissima data che Dave Grohl e compagni terranno proprio a Cesena. Tratto da Onstage Magazine n. 79 di settembre/ottobre 2015.

Quante volte, durante un concerto,avete sentito pronunciare dal cantante di turno la frase: «I nostri fan sono i migliori al mondo»? Quasi sempre si tratta di parole di circostanza. Quasi sempre. Rockin’ 1000 offrirà a Dave Grohl un ottimo motivo per ripetere questo concetto in occasione delle prossime date italiane, sold out da mesi, previste a Bologna (13 novembre) e Torino (14 novembre). E, con ogni probabilità, potrà dirlo soprattutto a Cesena, dove i Foo Fighters arriveranno “a sorpresa” per fare qualcosa di speciale nella città che ha ospitato il mega raduno di musicisti più virale del 2015.

Non è semplice scrivere di Rockin’ 1000 senza fare riferimento al video (da oltre 24 milioni di visualizzazioni su YouTube) che immortala mille musicisti impegnati a suonare Learn To Fly dei Foos all’unisono. Un sogno diventato realtà che resterà nella storia della musica (ne hanno parlato importanti media internazionali) e, perché no, anche nella cultura popolare del nostro Paese. «Ho capito che sarebbe tutto finito bene quando i musicisti hanno iniziato a suonare». Fabio Zaffagnini, imprenditore 39enne, titolare di Trail Me Up (software che realizza visite guidate virtuali a 360° in luoghi raggiungibili solamente a piedi), è il deus ex machina di un progetto nel quale all’inizio credevano davvero in pochi.

«Ci sono stati molti momenti di difficoltà e di sconforto», ricorda. «Trovare i soldi e i musicisti è stato faticoso, ma nessuno di noi ha mai pensato sul serio di lasciare perdere. Abbandonare era fuori discussione fin dall’inizio». Già, i soldi. Se a metà dicembre 2014, al momento del lancio della raccolta fondi per realizzare l’evento, i dubbi sull’effettiva riuscita dell’operazione erano enormi, pochi mesi dopo i finanziatori del progetto erano parecchi. «Grazie al team che si è occupato di fundraising, abbiamo avuto sponsor molto diversi fra loro come Heineken, Algida, Hera, Eccelsa, Ferrarelle, Golia, oltre a realtà come Romagna Iniziative, Proofy, il Comune di Cesena, Confcommercio e Confartigianato. Parliamo comunque di cifre basse ma indispensabili per raggiungere l’obiettivo finale».

Con oltre 40mila euro raccolti, dopo aver portato al Parco Ippodromo di Cesena bagni, strutture, strumenti, microfoni, cavi ed elettricità, il team di Rockin’ 1000 con tutti i musicisti (350 cantanti, 350 chitarristi, 150 bassisti e 250 batteristi) si è dato appuntamento il 26 luglio per registrare il pezzo. Nemmeno 48 ore dopo la diffusione del video ufficiale, è arrivata la risposta in una clip ufficiale di Dave Grohl. «Ciao Cesena, sono Davide», comincia il frontman con uno stentato ma irresistibile italiano. «Questo video, ma che bello, che bellissimo! Stiamo arrivando, prometto. Ci vediamo presto».

E i Foo Fighters, è noto, quando dicono una cosa poi la fanno. «Non ero certo che rispondessero immediatamente», commenta Fabio, «ma ero abbastanza sicuro che non sarebbero rimasti indifferenti. I Foo Fighters si sono sempre dimostrati molto attenti al proprio pubblico». Il lieto fine vero (almeno per ora) arriva quando una delegazione del Rockin’ 1000 viene invitata dai Mumford and Sons (colpiti, a dir poco, da quanto visto su YouTube) al festival Gentlemen Of The Road di Walla Walla negli States. Lì avviene l’incontro coi Foos e, molto probabilmente, si inizia seriamente a parlare del concerto-evento a Cesena. Che, siamo certi, avverrà molto presto. I Foo Fighters mantengono la parola.

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