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Green Day I-Day Festival 2012 Bologna

Green Day I-Day Festival 2012 BolognaIn questa estate di grande concerti rock, spicca il live dei Green Day a Bologna (nell’ambito dell’I-Day Festival 2012). L’attesa per la performance di Billy Armstrong e compagni è grande: oltre a mancare da tre anni dai palchi italiani, gli americani presentano i brani di ¡Uno!, atto introduttivo della trilogia che verrà pubblicata tra settembre e gennaio. Una grande sfida, l’ennesima che i Green Day hanno deciso di affrontare fregandosene dei rischi.

Il 2 settembre è il gran giorno dei Green Day. A distanza di tre anni dall’ultimo tour che ha toccato l’Italia – il concerto previsto all’Heineken Jammin’ Festival 2010 venne annullato per maltempo – Billie Joe Armstrong e soci arrivano al Parco Nord di Bologna come headliner dell’I-Day Festival 2012, pronti a scaricare sulle decine di migliaia di fan presenti una bordata di rock, compreso qualche estratto dall’imminente ¡Uno!, primo capitolo dell’annunciata trilogia che si completerà entro gennaio 2013. Una trilogia? Di questi tempi? Esattamente. Billie, Mike Dirnt e Tre Cool, ormai quarantenni (sono tutti e tre classe 1972… il tempo passa anche per i punkettari di seconda generazione!) formano una delle pochissime band uscite dagli anni Novanta primeggiando nella giungla del music biz. E se sono diventati un nome di primissimo piano nel rock mondiale lo devono al fatto che non si sono mai tirati indietro di fronte ai rischi. Hanno sempre preferito le tortuose e pericolose strade dell’evoluzione e della sperimentazione a quelle lineari e scontate imboccate da altri. Ci hanno messo la faccia.
Nel vocabolario dei Green Day la parola “costruito” non esiste e il modus operandi del passato è stato seguito anche questa volta. «Nessuna regola, semplicemente abbiamo sparato in ogni direzione possibile per vedere cosa diavolo ne sarebbe uscito. Ed eccoci qua con tre dischi!». Billie, parlando a Billboard, ha detto che gli album della trilogia sono «una bella boccata di aria fresca e di puro rock and roll; ovviamente suonano anche come un gigantesco vaffanculo a tutti allo stesso momento!”. Il riferimento è naturalmente allo stato attuale della discografia, in un momento storico in cui si fatica, e molto, a venderne anche solo uno di album. Quale statement migliore per introdurre la nuova tripla release?
¡Uno!, ¡Dos! e ¡Tré! escono rispettivamente il 25 settembre, il 13 novembre 2012 e il 15 gennaio 2013. «Ero in cucina e stavo pensando a come intitolare questo mega affare di 60 pezzi. “E se li chiamassi Uno Dos Tré?”. Mia moglie e i miei figli hanno detto che poteva funzionare. Ed eccoci qui. Sulla copertina del primo disco è raffigurata la mia immagine, sul secondo quella di Mike e sul terzo quella di Tré». Oltre al titolo, l’intero progetto è nato quasi per gioco, in seguito a lunghissime jam session: «Inizialmente pensavamo fosse una follia fare due dischi in uno – ha raccontato Armstrong a Rolling Stone – ma dopo aver collezionato così tanto materiale un giorno all’improvviso ho pensato a Van Halen III e III, quindi…perché no?». Il primo singolo, Oh Love, è intrigante, ha un appeal radiofonico elevatissimo e a chi rivolge loro la critica per aver cambiato sound, Billi risponde così: «Amo il punk, ci sono cresciuto. Ma non volevamo commettere lo stesso errore di quelle band che preferiscono tornare alle origini. Abbiamo cambiato il nostro suono, verso qualcosa che stia tra gli AC/DC e i primi Beatles». Una sfida piuttosto impegnativa.

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