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I 10 migliori dischi del decennio secondo Pitchfork

10 migliori dischi del decennio kanye west

Per gli amanti della musica è sempre tempo di classifiche. Maestri assoluti in questo sono i redattori di Pitchfork, vera istituzione americana di pagelle e recensioni. Il sito, oltre alle annuali classifiche con i migliori dischi degli ultimi 12 mesi, ha stilato anche le graduatorie dei più grandi album del decennio. Nella decade degli “anni Duemila” (2000-2009) avevano trionfato i Radiohead con Kid A, seguiti da Funeral degli Arcade Fire e Discovery dei Daft Punk. Adesso è già il momento di un parziale bilancio della prima metà del decennio in corso (2010-2014). Sono 100 i dischi in classifica, con tante conferme e qualche sorpresa. La top ten è una miscela di rap e cantautorato indie. Ecco quali sono i 10 migliori album della nostra (mezza) decade.

10. Fiona Apple – The Idler Wheel…
Al decimo posto c’è la cantautrice di New York con il suo quarto album dal nome chilometrico (l’integrale sarebbe The Idler Wheel Is Wiser Than the Driver of the Screw and Whipping Cords Will Serve You More Than Ropes Will Ever Do). Nel 2012, dopo sette anni di silenzio, ha pubblicato questo gioiellino, registrato in gran segreto insieme al produttore-polistrumentista Charley Drayton, ex collaboratore di Iggy Pop e Neil Young. Dieci brani intimi e immediati, come un diario cui è stato forzato il lucchetto.

9. Sun Kil Moon – Benji
Per uno strano paradosso, Benji è al settimo posto nella classifica di Pitchfork degli album del 2014 ma allo stesso tempo è al nono posto in quella dei dischi del decennio. E chi è stato eletto album dell’anno 2014 (l’omonimo dei Run the Jewels) non compare nemmeno in questa lista. Il sesto album del progetto di Mark Kozelek vanta la collaborazione di Will Oldham (Bonnie Prince Billy) ed è un meraviglioso affresco folk dei giorni nostri.

8. Kanye West – Yeezus
All’ottavo posto c’è il sesto lavoro in studio di Kanye West, pubblicato nel 2013. Il disco si avvale di una squadra di collaboratori eccezionale: dai Daft Punk a Justin Vernon (Bon Iver) fino a Frank Ocean e al geniale Rick Rubin. Naturalmente è venuto fuori un disco grandioso che mescola synth e rap. Il passaggio perfetto dall’hip-hop a tutte le contaminazioni possibili.

7. Tame Impala – Lonerism
Nel 2010 avevano stupito tutti con un disco d’esordio incredibile, ma gli australiani Tame Impala sono andati addirittura oltre con il secondo album. Lonerism, del 2012, ha riscritto la psichedelia elettronica grazie al talento compositivo di Kevin Parker. Dodici tracce, una migliore dell’altra: come se il John Lennon più lisergico cantasse nei Flaming Lips.

6. Vampire Weekend – Modern Vampires of the City
Immancabile quello che è stato eletto all’unanimità in tutte le classifiche di fine anno il disco più bello del 2013. Terzo album di Ezra Koenig e soci, paladini della nuova scena indie newyorkese. Ottime vendite e lodi della critica, splendido ritratto dell’hipsterismo di qualità. Elegantissima anche la cover: una fotografia di Neal Bonzi scattata il 24 novembre 1966, il giorno con la più alta percentuale di smog nella storia di New York (con 169 morti).

5. Beach House – Teen Dream
In quinta posizione si piazza il meraviglioso dream pop del duo di Baltimora. Terzo album, risalente al 2010, prodotto col tocco eccelso di Chris Coady, è stato acclamato dalla critica. Vivace, trascinato dalla voce ovattata di Victoria Legrand e dal talento strumentale di Alex Scally. Soprattutto, l’album funziona perché non c’è una sola canzone che sfiguri.

4. Frank Ocean – Channel Orange
Amatissimo dalla critica, l’album di esordio del cantautore nato in California ma cresciuto a New Orleans è stato pubblicato nel 2012. Sostenuto da ottime vendite in tutto il mondo, si può considerare un punto di svolta per l’R’n’B e il Soul. Suona vintage ma è il sound del futuro, i testi vivono di rara introspezione. E la voce fragile di Ocean spazza via tutto.

3. Deerhunter – Halcyon Digest
Nel gradino più basso del podio si piazza il quinto album della band di Bradford Cox. Il disco riflette l’estro schizofrenico del frontman, tra malanni fisici e mentali. Malinconia e cambi di ritmo si alternano nelle hit Earthquake e Helicopter, nonché nella splendida traccia finale He Would Have Laughed.

2. Kendrick Lamar – Good kid, m.A.A.d city
Eletto album dell’anno nel 2012, questo secondo disco del rapper californiano si avvale della produzione del mostro sacro Dr.Dre. Nonostante le origini si discosta dall’hip west-coast avvicinandosi invece all’eleganza stilistica di Kanye West o Drake (che figura tra i collaboratori del lavoro). Non a caso un pezzo come Bitch Don’t Kill My Vibe è stato coverizzato da Lady Gaga.

1. Kanye West – My Beautiful Dark Twisted Fantasy
In cima alla classifica un disco che era già stato nominato album dell’anno 2010. Il quinto lavoro di Kanye West, registrato alle Hawaii è un capolavoro di rap, soul ed elettronica che ha venduto milioni di copie. Sontuosa la lista delle superstar che hanno collaborato, da Nicki Minaj a Jay-Z, da John Legend a Beyoncé Knowles. Famosa anche la controversia sulla copertina, un ritratto di George Condo con espliciti richiami sessuali. Molti negozi si son rifiutati di vendere l’album per questo motivo.

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