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Kurt Cobain, guarda le tavole del fumetto sul leader dei Nirvana

Kurt Cobain fumetto

Si trova in libreria Kurt Cobain – Quando ero un alieno, fumetto dedicato al primo periodo della vita del leader dei Nirvana. Ecco alcune tavole in anteprima.

2013 vuole dire che dal 1993 sono passati giusto vent’anni. E questo è ovvio. Ma vuol dire anche che siamo entrati in un periodo di ricorrenze dedicate ai Nirvana, in quegli anni all’apice della loro parabola, che terminerà il prossimo 8 aprile con il ventennale della morte del loro leader. Tra le iniziative dedicate c’è Kurt Cobain – Quando ero un alieno, fumetto di novantasei pagine scritto da Danilo Deninotti, disegnato da Toni Bruno e pubblicato l’8 novembre, dedicato alla vita di Kurt pre-Nevermind. La scelta del periodo non è casuale: «Tutto quello che è stato fatto ne ripercorre gli ultimi giorni o la vita come icona dopo il botto» spiega Deninotti. «Secondo me è bello vedere la formazione del ragazzino che veniva dalla provincia, ma cercava di far sbocciare le sue passioni. Questa parte ha un lieto fine e non quello tragico che mette in secondo piano tutto il resto. Kurt non è solo quello del fucile in bocca, è soprattutto il fondatore dei Nirvana. Abbiamo voluto realizzare un fumetto che ci piacesse, da appassionati della band».

Uno dei grandi pregi del lavoro è la cura affettuosamente filologica dei dettagli nella trama, nei dialoghi e nelle immagini. «Tutto è documentato: la casa, la pettinatura della madre, gli occhiali e il giornale del padre. Anche le situazioni con gli amici, come Kathleen Hanna delle Bikini Kill che inconsapevolmente suggerisce il titolo di Smells Like Teen Spirit, o la prima volta che Cobain vede Novoselic. Persino i poster che aveva in camera». Con una così maniacale attenzione ai particolari, chi se l’è vista brutta è stato il bravissimo disegnatore Toni Bruno (Lo psicotico domato, Non mi uccise la morte): «Gli ho rotto le palle – ha confessato Danilo – l’ho riempito di riferimenti, “i pick up sulla Fender li voglio così”, “il poster dei Black Flag deve essere proprio quello”, “i Melvins devono essere vestiti in un certo modo”». La storia è prettamente Cobain-centrica ma intorno a lui compaiono alcuni componenti di Melvins e Mudhoney, Thurston Moore e Kim Gordon dei Sonic Youth che per primi segnalarono la band all’etichetta Geffen, oltre ovviamente a Kirst Novoselic e Dave Grohl. Viene spontaneo domandargli se abbiano intenzione di mostrare il lavoro ai diretti interessati: «Ne abbiamo parlato spesso con Toni: “io seguo Novoselic su Twitter, pubblico una tavola e lo taggo”, ma da parte mia c’è un po’ di pudore, voglio pensarci bene per non fare figure di merda. Sicuramente se i Melvins tornano in Italia glielo porto al concerto!».

kurt cobain fumetto 1Clicca sulla freccia per vedere la tavola seguente.

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