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Marco Mengoni Story, da X Factor a Sanremo 2013

Marco Mengoni ha vinto la sessantatreesima edizione del Festival di Sanremo e rappresenterà l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest, traguardi che sono la ciliegina sulla torta di una carriera iniziata vincendo X Factor nel 2009. Ne ripercorriamo le tappe.

marco mengoni sanremo 2013 storiaMarco Mengoni è il grande trionfatore del Festival di Sanremo 2013. Con L’essenziale, ha vinto e convinto. Già nella serata di giovedì, quella che ha prodotto una prima classifica provvisoria stilata sulla base del televoto, l’ha fatta da padrone aggiudicandosi la prima posizione, e, poco prima della proclamazione ufficiale di sabato sera, è stato annunciato che sarà il rappresentante dell’Italia al prossimo Eurovision Song Contest, che quest’anno si tiene in Svezia, a Malmo.

Ne ha fatta di strada il ragazzo dai tempi di X Factor.

E’ il 2009 quando Marco viene selezionato per la terza edizione del celebre talent show, a cui partecipa nella squadra capitanata da Morgan. I brani che gli vengono assegnati nelle varie puntate già fanno capire di che stoffa è fatto. Morgan lo mette alla prova con pezzi di Michael Jackson, Duran Duran, Talkin Heads, Nina Simone, David Bowie, Prince e AC/DC: prove difficili che Mengoni supera brillantemente. Merito di una voce capace di cantare qualunque brano e qualunque genre. Non a caso, alla fine, pubblico e giudici lo premiano: trionfa con la canzone Dove si vola.

Vincendo il reality di Raidue, partecipa di diritto al Festival di Sanremo 2010. Alla sua prima apparizione, Marco si porta a casa un importante terzo posto con Credimi ancora.

Con la consacrazione al successo esce anche il primo disco di Mengoni, Il Re Matto, a cui fa seguito un tour nei palazzetti: i concerti sono dei veri e propri show con scenografie spettacolari, continui cambi d’abito, effetti speciali e chi più ne ha più ne metta. Non a caso infatti gli MTV Europe Music Awards 2010 gli assegnano, primo artista italiano nella storia dell’emittente ad aggiudicarsi questo titolo, il premio Best European Act.

Anche il 2011 non è avaro di premi per Mengoni, che con Il Re Matto continua a mietere fan e riconoscimenti, anche se qualcosa comincia a cambiare nel modo in cui vuole fare musica. All’Arena di Verona, in maggio, ritira tre Wind Music Awards per i dischi di platino ottenuti con le pubblicazioni di Re matto liveCredimi ancora e In un giorno qualunque. Il 2 settembre esce il secondo disco Solo 2.0, che già porta i segni della nuova direzione. Marco comincia a sentire l’esigenza di lasciarsi alle spalle l’esperienza di X Factor ed  è lui stesso a raccontarci come quel lavoro sia per lui il suo primo vero disco .

Il tour successivo all’uscita di Solo 2.0 inizia comincia con due preview: i concerti al PalaLottomatica di Roma e al Forum di Assago (MI). Due bagni di folla, eppure Marco sente che qualcosa non va. Così posticipa il tour a primavera e cambia molto del suo spettacolo. Niente più balletti e atmosfere pop: spazio a un mood più intimo e raccolto (guarda le foto), dovuto non solo alla tematica del nuovo disco (la solitudine appunto), ma anche e soprattutto all’intento di avvicinarsi con la voce e la musica ai mondi musicali che più sente vicini: la Motown, New Orleans, il soul, l’r’n’b (clicca qui per guardare la video intervista in cui ci parla del Solo 2.0 Tour). Tra i  video pubblicati nel 2012 cc’è Dall’inferno, che presenta immagini fortemente simboliche con cui Mengoni stimola la fantasia e le interpretazioni dei fan.

Lo stesso anno si impegna anche in alcuni progetti paralleli, tra cui il doppiaggio della voce del personaggio Once-ler nel film d’animazione in 3D Lorax – Il guardiano della foresta e la partecipazione al disco di Lucio Dalla Questo è amore, per cui canta la canzone Meri Luis, che gli vale un complimento inestimabile da parte del cantautore bolognese, che la definisce un pezzo «incantabile per chiunque tranne che per lui».

Il resto è storia recente. Nella seconda metà dell’anno scorso viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2013 con i brani Bellissimo, scritta per lui da Gianna Nannini e Pacifico, e L’essenziale, con cui vince la kermesse. Per la serata del venerdì, dedicata alla reinterpretazione di alcuni brani della storia del Festival, Marco sceglie Ciao amore ciao di Luigi Tenco. Proprio all’artista morto suicida nel 1967, Mengoni dedica la vittoria.

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