Speciali

Il film in 3D dei Metallica è qualcosa in più di un buon concerto?

metallica-through-the-never-film

Abbiamo visto in anteprima Through The Never, film in 3D dei Metallica (nelle sale il 29 e 30 ottobre) che vede la band protagonista sul palco e un loro tecnico che nel frattempo viene coinvolto in avventure surreali e apocalittiche. Ma non è tutto oro quel che luccica…

L’anteprima del film dei Metallica Through The Never è un’occasione importante per vedere cosa sono riusciti a combinare il regista Nimròd Antal e la metal band più famosa al mondo. Per la lavorazione della pellicola, il gruppo ha dapprima voluto al suo fianco Charlotte Huggins, un guru della sperimentazione 3D nella cinematografia, la quale ha subito individuato in Antal l’uomo giusto per la regia di un progetto così particolare.

Il plot si sviluppa su due binari paralleli: da una parte i Metallica si esibiscono in un concerto stellare davanti ad una miriade di persone, dall’altra Trip, un tecnico del palco, a cui, inaspettatamente, viene affidato il compito di svolgere una missione urgente: recuperare una borsa. Affare che sarà più complicato e delicato del previsto. Insieme a lui ci sarà uno strano talismano, The Little Man, dall’aspetto alquanto sinistro che lo accompagnerà ovunque, anche mentre dovrà combattere contro The Death Dealer, un tremendo nemico che lo inseguirà più e più volte. Tutto questo mentre il concerto dei Four Horsemen infuria.

Niente da dire sull’esperienza 3D, esaltata al massimo e resa unica dalla tecnologica sala IMAX dell’UCI Cinema di Pioltello, che ci spara in mezzo al live di Hetfield, Hammett, Trujillo e Ulrich: siamo praticamente sullo stage ad osservare da vicino le varie evoluzioni strumentali dei Nostri, circondati da giochi pirotecnici che avvolgono la band, trasformatori di Tesla che ricreano lampi e Doris, icona familiare ai fan di lunga data (è il nome della statua che campeggia sulla cover dell’album …And Justice For All del 1988), che viene costruita e subito demolita. Gli effetti speciali non sono da meno nemmeno nelle scene ambientate all’esterno e che descrivono le disavventure di Trip. Fuoco e atti di vandalismo creano caos e distruzione tramutando la città in uno scenario apocalittico.

Nella narrazione, quantomeno idealmente, lo scopo era quello di creare un’interazione tra lo show musicale e gli avvenimenti che si trova ad affrontare il protagonista. Peccato che il risultato ottenuto non sia così marcato e soprattutto all’altezza delle aspettative. La grande pecca è sostanzialmente il mancato sviluppo della storia parallela. Si frammenta per brevi sketch tra un brano e l’altro, portando l’ascoltatore a concentrarsi solo sui pezzi dei Metallica ed, inevitabilmente, a scordarsi di ciò che nello spezzone precedente era avvenuto a Trip. In un film senza dialoghi, dove l’attore Dane Dehaan recita esclusivamente col linguaggio dello sguardo, sarebbe stato opportuno scrivere una storia più chiara e dipanarla più a lungo, per creare quel filo doppio che lo legasse alla band e che, invece, non viene mai cucito.

Insomma, un’esperienza da consigliare prettamente a chi vuole vivere l’emozione di un concerto dei Metallica dal vivo come se fosse sul palco. A chi invece si aspetta un intreccio cinematografico ben più ricco, consigliamo di lasciar stare. Per (ri)vedere Through The Never 3D dovremo aspettare il 29 e 30 ottobre, date in cui l’evento sarà disponibile in Italia per tutti gli spettatori interessati.

Metallica Through The Never, il trailer

Commenti

Commenti

Condivisioni