Onstage
mika rai 2 terza puntata 2016

Stasera Casa Mika vs X Factor: perchè Mika ha fatto bene a lasciare il talent

Accento buffo, piglio deciso, telegenia mixata al talento. Mika si era presentato così al pubblico di X Factor, membro della giuria per tre lunghe edizioni che gli hanno regalato il facile miglioramento del suo italiano ma soprattutto grandissima notorietà nel nostro Paese. Oggi, all’indomani della terza puntata di Stasera Casa Mika, è lecito chiedersi: l’addio al talent show di Sky e lo sbarco in Rai per il one man show è stata una scelta giusta?
La domanda sorge spontanea, la risposta è quasi scontata. Il cantante anglolibanese libero dal ruolo “bloccato” tra liti in giuria e cura dei talenti, è esploso, grazie anche ad un montaggio che amplifica le sue performance senza dare la sensazione di qualcosa di forzato e costruito. Ora le idee sono ancora più chiare e la prova sembra superata sul campo.

Siamo davanti ad uno show dal sapore internazionale, molto curato, scritto (forse troppo), che gli concede gli spazi necessari per passare da un monologo ad una gag, da un duetto a un balletto. “Per noi è sì” per dirla alla X Factor, anche se è ancora in bilico tra il grande spettacolo e il programma carino. L’ex giudice ha convinto pienamente alla prima e intiepidito gli spettatori alla seconda, ma con il terzo appuntamento ha rafforzato la sensazione che il risultato finale dipenda dagli ospiti un po’ più del dovuto.

Irrompe in studio Fabio Fazio in bicicletta, paragona l’artista a Stanlio: i due cantano e ballano dando così materiale alla Littizzetto per i prossimi due mesi. Sulle note di You’ve Got A Friend di James Taylor è il momento di Mika e Giorgia, poi si passa subito all’esperienza da tassista, questa volta a Bologna, tra chi lo riconosce e chi invece vuole pagare normalmente la corsa.

Un cuore con le ali mixato con A me me piace o’ blues prepara l’ingresso di Eros Ramazzotti che poi duetta con il padrone di casa in Ci parliamo da grandi in versione francese. Ci pensa subito dopo la straordinaria Virginia Raffaele a portare un sorriso interpretando ancora Paula Gilberto Do Mar – e anche questa volta l’interazione con Mika è ottima e si conclude con Quando mi dici così di Fred Bongusto. Se in sessanta minuti duetti con Giorgia, Eros Ramazzotti e scherzi con la Raffaele lo spettacolo è destinato a decollare e a proseguire con il pilota automatico.

Si passa poi dal monologo dell’attrice spagnola Rossy De Palma su arte e amore con una versione “iberica” di Cucurrucucú paloma di Franco Battiato all’incontro con i ragazzi talentuosi della Piccola Orchestra di Tor Pignattara. Si “cazzeggia” con Elio, vestito da donna, sulle note di Endless Love, mentre Giorgia torna sul palco per far ascoltare al pubblico il suo successo del momento Oronero. In chiusura il cantante rende omaggio al grandissimo Paolo Paoli con l’aiuto dell’attrice Sabrina Impacciatore. Mika poi si mette a letto e saluta il pubblico forse con la consapevolezza di chi ha fatto la scelta giusta, senza poltrone e giurie i “sì” questa volta arrivano dal pubblico (e dalla critica).

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