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Baciati dalla fortuna: 10 musicisti che hanno avuto più di quanto hanno dato

Musicisti baciati dalla fortuna

La storia della musica è piena di di musicisti che hanno avuto la fortuna di entrare, magari giovanissimi, in band con cui sono diventati ricchi e famosi. Diciamo che alcuni di loro non sempre possono vantare grandi meriti per gli obiettivi raggiunti.

Avete presente la sensazione di quando si guarda una foto dei Beatles e si pensa: “Certo che Ringo ha avuto una bella fortuna a incontrare Paul, John e George”? Ecco, questo pezzo nasce proprio da quel tipo di considerazione, tra il serio e il faceto. Qui di seguito ci sono dieci musicisti che dalle proprie band hanno avuto più di quanto abbiano dato.

1- Ringo Starr, The Beatles
Sì, lo sappiamo benissimo anche noi che Ringo è fortissimo, bravissimo e simpaticissimo, ma quando guardiamo una foto dei Beatles continuiamo a pensare al suo gran… ecco, proprio a quello. Che vita sarebbe stata la sua senza la partecipazione di Lennon, Harrison e McCartney? Impossibile dirlo, ma siamo quasi sicuri che non sarebbe diventato “più famoso di Gesù Cristo”.

2- Andy Fletcher, Depeche Mode
Avete presente i Depeche Mode dal vivo? Ecco, Andy Fletcher è quello che sta dietro al pannello di comando e, con tutta probabilità, legge le mail e aggiorna Facebook mentre Martin Gore e Dave Gahan fanno impazzire il pubblico. Magari, invece, aziona qualche diavoleria elettronica, chi lo sa. Sicuramente – tornando seri – è colui che permette ai DM di andare avanti senza che i due leader si saltino al collo.

3- Paul “Bonehead” Arthurs, Oasis 
Ammettetelo, non deve essere proprio così facile stare in una band come gli Oasis, strizzati tra il fratello megalomane – quello che scrive tutti i pezzi, suona la chitarra ritmica e solista e decide tutto – e il fratello schizzato, che canta e si lamenta di non avere spazio a sufficienza. Che resta da fare, visto che la sezione ritmica è già occupata? Quello che ha fatto Bonehead per otto anni, ovvero quasi nulla.

4. Bez, Happy Mondays
Tanto appariscente dal vivo, quando ballava e scuoteva le maracas in preda a un delirio chimico, quanto inutile in studio, visto che non suonava nessuno strumento né partecipava alla fase creativa. Assieme al cantante Shaun Ryder, però, era capace di consumare qualunque tipo di droga in quantità industriali. Ognuno ha il proprio talento, insomma.

5- Adam Clayton, U2
Dai, su, concedetecelo. È vero che Adam ha un sacco di ammiratori personali, che è stato il boyfriend di Naomi Campbell, che è pure apparso tutto nudo sulla copertina di Achtung Baby. Resta il fatto che il contributo alla causa U2, in confronto a Bono, The Edge e Larry Mullen Jr. è piuttosto ininfluente. E con quell’aria spaesata da “rockstar per caso”… In ogni caso, massima invidia!

6- Pras, The Fugees 
Non ve lo ricordavate, eh? Nemmeno noi, infatti l’abbiamo recuperato per caso, scoprendo che spesso viene definito “la ruota di scorta dei Fugees”. Provateci voi a stare nello stesso gruppo con Lauryn Hill, bellissima e bravissima, e Wyclef Jean, Re Mida della produzione, buon rapper e grande talento. Al povero Pras non restava che godersi la fama senza faticare troppo.

7- Andrew Ridgeley, Wham!
Ovvero la spalla silenziosa di George Michael, uno dei più celebri e celebrati cantanti pop degli ultimi trent’anni. Il buon Andrew, nel corso di un’intera carriera, si è solo dovuto preoccupare di sorridere sulle copertine dei dischi e ballare nei video, un po’ come Mauro Repetto negli 883. Mica male, contando l’ammontare della paghetta a fine mese.

8. Michael Anthony, Van Halen
Leggenda vuole che il basso, in tutti i dischi del quartetto, l’abbia sempre suonato Eddie, oltre alla chitarra ovviamente. Aggiungete suo fratello Alex alla batteria e mister “sesso & rock’n’roll” David Lee Roth alla voce e avrete il quadro completo. Povero Michael, è pure l’unico membro originale non presente nella recente reunion.

9. Linda McCartney, Wings
Diciamoci la verità, il vecchio Paul è proprio recidivo e non riesce a stare in una band senza un elemento “inutile”. In questo caso, la sua ex moglie (scomparsa, povera Linda) era chiaramente coinvolta nel progetto Wings per questioni familiari, non essendo certo una musicista di grandissimo talento. Eppure riuscì comunque a ritagliarsi uno spazio ben preciso all’interno della band.

10. Lol Tolhurst, The Cure 
Un caso più unico che raro di un membro di una band che passa da una posizione quasi di primo piano all’oblio più completo. Lol Tolhurst, membro fondatore dei Cure, svolge un egregio lavoro alla batteria nei primi dischi, spostandosi poi alle tastiere e, piano piano, fuori dal gruppo in maniera definitiva. Povero Lol, persino il suo nome è sinonimo, in Internet, di una risata…

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