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L’incredibile storia di (What’s The Story) Morning Glory? in numeri

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Il 2 ottobre 1995 usciva (What’s The Story) Morning Glory?, l’album che avrebbe reso gli Oasis la più grand pop-rock band britannica dai tempi dei Beatles. A 20 anni da quella storica uscita, prendiamo spunto da NME per ripercorrere la storia del disco ricapitolando i numeri che lo hanno reso così importante.

347.000
Il numero di copie dell’album vendute nella prima settimana in Gran Bretagna. Al tempo fu il secondo disco più venduto nella sua prima settimana dopo Bad di Michael Jackson.

22.000.000
Questo il totale di copie dell’album vendute in tutto il mondo. Noel ne fu particolarmente contento: si comprò auto di lusso e una piscina. Anche se non sapeva né guidare né nuotare.

10
Il numero di settimane al primo posto della classifica dei dischi britannica.

4
Solo quattro sono gli album che sono stati in grado nella storia della musica di vendere più copie in Gran Bretagna: 21 di Adele, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, Abba Gold degli Abba e il Greatest Hits dei Queen.

7
L’album riuscì a resistere per ben sette mesi nella top 3 durante il 1996. Qualcosa oggi di inimmaginabile.

1
Il primo singolo estratto dall’album, Some Might Say, fu anche il primo singolo della band a raggiungere il primo posto in classifica. Cosa che poi sarebbe accaduta per i successivi 10 anni.

274.000
La Battaglia del Britpop vide gli Oasis e i Blur darsi guerra nelle classifiche di vendita. Alla fine a vincere furono Damon Albarn e compagni: la loro hit Country House vendette 274mila copie, mentre gli Oasis raggiunsero “solo” le 216mila con Roll With It.

1
C’è solo una “parolaccia” in tutto l’album (strano per i fratelli Gallagher, no?). Si tratta di “merda”, che compare nella prima canzone Hello: “I’ve got a feeling you still owe me, so wipe the shit from your shoes”.

3
Il numero di canzoni nel quale compare un ben noto amico di Noel: Paul Weller. L’artista britannico suonò la chitarra e fece i cori in Champagne Supernova e l’armonica in Untitled 1 e Untitled 2, entrambe estratte da The Swamp Song.

0
Il numero di volte che Paul Weller ha suonato Champagne Supernova dal vivo con gli Oasis.

1
Il numero di pezzi suonati alla batteria da Tony McCarroll. Poco dopo aver registrato Some Might Say fu infatti sostituito da Alan White, che chiese a Noel di poter reincidere la parte di batteria del brano, ricavandone un secco rifiuto.

549
Tante volte gli Oasis hanno suonato dal vivo Don’t Look Back In Anger (secondo il sito setlist.fm), che è così la canzone di quell’album più suonata dal vivo dalla band (Wonderwall è seconda con 485). Ma la loro canzone più suonata in assoluto è Cigarettes & Alcohol, che il gruppo ha suonato 589 volte.

30
Liam non doveva partecipare alle registrazioni di Don’t Look Back In Anger, così se ne andò al pub. Mentre era lì invitò una trentina di cittadini locali (si trovava a Monmouth, in Galles) allo studio di registrazione. Noel non la prese benissimo e cacciò via tutti, inseguì Liam con una mazza da cricket e interruppe le sessioni di registrazione. Se ne andò e tornò solo dopo due settimane.

100.000.000
Il video di Wonderwall è l’unico della band ad aver superato le 100milioni di visualizzazioni su YouTube.

2
Nonostante sia stata la canzone degli Oasis più venduta di sempre, Wonderwall non ha mai raggiunto la prima posizione in classifica. Si fermò alla numero due, dietro ad I Believe / Up On The Roof di Robson & Jerome (per i tanti che non sanno chi siano, uno dei due avrebbe ottenuto molto più successo in anni recenti interpretando Bronn nella serie Game of Thrones).

100
Il produttore Owen Morris, riguardo alla voce di Liam in Wonderwall, disse che era la sua miglior interpretazione vocale fino a quel momento: “è un sound perfettamente blues, come se avesse fumato 100 sigarette”.

10
Wonderwall fu la decima canzone più venduta del 1995, raggiungendo le 665mila copie, mentre Don’t Look Back In Anger fu il decimo singolo più venduto del 1996, con 600mila copie. Eppure la seconda raggiunse la prima posizione, a differenza di Wonderwall.

10.000
Il numero di garofani che la band e il fotografo Brian Cannon fecero importare dall’Olanda per scattare la foto di copertina del singolo Don’t Look Back In Anger. Tremila erano blu e l’idea alla base della cover era rendere un omaggio alla storia di quando Ringo Starr lasciò i Beatles ma poi ritornò in studio e trovò la sua batteria ricoperta di fiori.

1.360.000
Il numero di copie vendute da Wonderwall a tutto il 2014.

2
Le parole “Slip inside” compaiono due volte nell’album. Prima in Roll With it: “I know the roads down which your life will drive, I find the key that lets you slip inside”. Poi in Don’t Look Back In Anger: “Slip inside the eye of your mind”.

139
Champagne Supernova fu rieditata e tagliata di 139 secondi per le radio quando uscì come singolo in Australia, Francia e Nuova Zelanda.

2003
In questo anno fu scoperta la supernova SN 2003fg, che era la più grande mai osservata fino a quel momento dagli astrofisici. E fu chiamata Champagne Supernova in onore della canzone degli Oasis.

3
Il numero di canzoni ad avere parecchie assonanze con She’s Electric. Il finale ha lo stesso giro di accordi di With A Little Help From My Friends dei Beatles, mentre verso la metà ricorda While My Guitar Gently Weeps. Inoltre condivide gli accordi di Lithium dei Nirvana.

300.000.000
C’erano 300milioni di spettatori collegati agli MTV Video Music Awards che andavano in onda da Radio City Music Hall di New York quando Liam, prima di iniziare a cantare Champagne Supernova, urlò al pubblico “Spero che stiate passando una bella serata, ma so che è una serata di merda”. Alla fine della canzone sputò sul palco, lanciò una lattina di birra e colpì il microfono gettandolo a terra.

200
Il 23 dicembre 1995 fu riportata la notizia che alcune copie di (What’s The Story) Morning Glory? venivano vendute a 200 sterline. Il motivo? Compariva anche la canzone Step Out, che era stata all’ultimo tagliata dalla versione ufficiale del disco dopo che Stevie Wonder si era lamentato perché era troppo simile alla sua Uptight.

20
Se è vero quanto dice il produttore Owen Morris, ci vollero 20 tentativi prima che Noel decidesse di prendere il posto di Paul Arthur Bonehead come cantante nel brano Bonehead’s Bank Holiday, poi incluso nella versione limitata in vinile.

40
Gli Oasis hanno consentito un solo remix di un brano del loro album di maggior successo. Il fortunato è stato il dj Brendan Lynch (aka Lynch Mob), che remixò nel 1996 Champagne Supernova per un singolo promo in vendita a 40 sterline.

103
Il tour di (What’s The Story) Morning Glory? incluse 103 concerti. Il primo fu al Bath Pavilion di Bath, vicino a Bristol, il 22 giugno 1995 e l’ultimo al Mayo Civic Centre di Rochester il 4 dicembre 1996. In mezzo furono headliner a Glastonbury, Maine Road, Loch Lomond, Earls Court, Slane Castle e Knebworth.

3
Il primo concerto a Maine Road andò sold out in tre ore per un totale di 40mila biglietti. Ci vollero solo 70 minuti perché anche la seconda data andasse sold out.

4
Del resto ci vollero solo quattro ore perché la prima delle date a Knebworth andasse sold out. E in quel caso i biglietti venduti furono 125mila.

 

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