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Open Air Theater deve sopravvivere a Expo! Firma la petizione di Onstage

open air theater petizione
di Daniele Salomone
Foto di Francesco Prandoni

Ci sono due ottime ragioni per chiedere a Comune di Milano, Regione Lombardia e Arexpo (la partecipata che gestisce l’area dell’Esposizione Universale) di impegnarsi per garantire la sopravvivenza di Open Air Theater dopo Expo 2015. La prima, la più evidente, riguarda Milano nello specifico. In città, e nei suoi dintorni, non esiste un altro spazio all’aperto per i concerti in grado di accogliere 10mila persone – capienza necessaria per una piazza del genere – le cui caratteristiche non creino disagi ai cittadini e mettano il pubblico nelle condizioni di godersi uno spettacolo con i servizi necessari perché questo accada. Un buco enorme, una voragine per la città che vanta il maggior numero di live in Italia e quasi la metà del giro d’affari in questo settore (oltre 3 miliardi di Euro sui 7 complessivi). La seconda riguarda la cultura italiana. Non siamo abituati a progettare spazi per la musica: generalmente adattiamo strutture ideate per altri usi. A Milano, San Siro e il Forum di Assago (un palazzetto sportivo) sono esempi lampanti. È un sintomo dell’insensibilità delle istituzioni, che generalmente commissionano questi progetti, verso un fenomeno che interessa milioni di persone, di ogni sesso, età, estrazione sociale eccetera. Forse è ignoranza più che insensibilità, ma cambia poco. Milano è leader nel mercato dei live ed è giusto che si prenda la responsabilità di proporre un modello virtuoso. Se funziona, è probabile o quantomeno possibile che altre città italiane ne seguano l’esempio.

Ci siamo informati, siamo andati a vederlo e a fotografarlo, abbiamo parlato con l’architetto che l’ha progettato e con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte – quelli che hanno risposto alle nostre domande. Open Air Theater è una struttura che deve essere salvaguardata perché ha le caratteristiche necessarie per colmare la lacuna di Milano e indicare una strada virtuosa al resto del Paese. È stata progettata per gli spettacoli live, sorge in una zona servita da strade e mezzi pubblici, non può infastidire i cittadini in alcun modo. Lasciarla in eredità alla città non costa nulla (sono necessari solo pochi interventi per garantire manifestazioni che prevedono un biglietto d’ingresso). Le istituzioni ci dicono che «al 99 per cento» accadrà quello che speriamo e chiediamo. Non basta, vogliamo la certezza assoluta. Per questo abbiamo deciso di lanciare una petizione online: vogliamo informare e sensibilizzarel’opinione pubblica, chi frequenta i concerti e chi li produce, perché i cittadini e il mondo della musica devono far sentire la propria voce, esercitando la pressione necessaria sulle istituzioni.

Chiediamo a Comune, Regione e Arexpo che Open Air Theater venga blindato a prescindere da chi si impossesserà di quei terreni dopo Expo e qualunque cosa voglia farne. L’obiettivo è fissato a quota 10mila firme, 10mila voci che si uniscano alla nostra, da raccogliere il prima possibile e comunque entro settembre. #saveopenairtheatre

Firma la petizione qui

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