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Primavera Sound 2012 Barcellona Live Blog Giorno 1

Primavera Sound 2012 Barcellona Festival Live Blog Giorno 1 Wilco Franz Ferdinand Beirut The xx Mudhoney Lee Ranaldo Spiritualized

Friends, Grimes, Field Music, Lee Ranaldo

Primo contatto con la musica: i Friends, da Brooklyn, dei veri e propri personaggi. Divertenti e divertiti, ben assortiti, la dimostrazione, ancora una volta, che a New York il Meltin Pot è reale. Un insieme di stili diversi che collassano uno dentro l’altro, educatamente, senza spingere. Lo definirei the sound of now, anche se il risultato è meno eclatante di come potrebbe suonare.

Raggiungo Grimes sul palco Pitchfork, ne avevo sentito parlare bene. Tremendo, una parruccata. Il peggior synth pop anni ’80, aggiornato con loop vocali e altri trucchetti da siparietto magico. Sul palco la sola Claire Boucher, titolare del progetto, un misto fra Boy George e Cindy Lauper, salta, balla, si agita e ogni tanto canta, con una voce vicina agli ultrasuoni dei delfini. Il risultato è una specie di karaoke misto ad un saggio di piano di una scuola elementare. La gente applaude molto soddisfatta. Basta poco, che ce vo’? per citare un noto saggio contemporaneo.

Un passaggio veloce dai Field Music, piacevoli, sembrano gli Of Montreal nei vestiti degli Interpol, per andare verso il primo vero concerto: Lee Ranaldo. L’ex Sonic Youth, ne ha visti di palchi, e si sente. È rock’n roll, a volte psichedelico, niente di più. Eppure c’è il sudore e i muscoli tesi, ci sono quattro non più giovani sul palco che non si risparmiano, e tanto basta. Grazie. Peccato perché il palco che li ospitava, l’Atp Stage, come l’anno scorso ha un’acustica pessima. Ricordo di essermene andato dal concerto di Caribou, deluso e sconfitto. Fra poco i Beirut (o i Wilco?), i The xx, i Franz Ferdinand, Spiritualized

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