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The Rolling Stones, cosa vedrete nel film sul concerto di Cuba

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I Rolling Stones come non li avete mai visti. Il 23 settembre, solo per una notte, arriva al cinema lo straordinario concerto-evento che hanno tenuto a L’Avana il 25 marzo 2016. The Rolling Stones – Havana Moon In Cuba, distribuito da Nexo Digital, è un docu-film di due ore diretto dal regista Paul Dugdale, che racconta la magia di una notte di festa e di grande musica, capace di cambiare la storia del Paese. Di come sia andato il live, della scaletta dei brani e dei numeri più o meno ufficiali (c’è chi parla di 1,2 milioni di spettatori e chi ridimensiona il tutto e ne dichiara 400mila), è stato detto tutto e di più. I media e i fortunati presenti si sono scatenati e hanno documentato l’evento con report, foto e video di ogni genere. Ma allora, cosa può dirci di più la pellicola? Abbiamo visto in anteprima Havana Moon. E vi diamo 4 buoni motivi per andare al cinema questa sera.

FOTOGRAFIA DI UN CAMBIAMENTO
Una terra unica e genuina. Un’isola bagnata da un mare calmo, con le sue mille contraddizioni e sfumature. Cuba è città e natura, è ritmo e sensualità, sapori e tradizioni. È un Paese che oggi vuole cambiare passo e respirare maggior libertà. Partendo (anche) dal rock. Il film di Dugdale scatta una fotografia di cambiamento e di speranza. Cattura lo sguardo attento e curioso dei cubani, con immagini che ritraggono un’Avana in grande fermento. L’arrivo di una delle band più rivoluzionarie della storia ha portato una ventata di novità e un’energia mai vista in passato. Comincia così The Rolling Stones – Havana Moon in Cuba: prendendoci per mano e accompagnandoci alla Ciudad Deportiva, per raccontarci, senza filtri, come la città si è preparata ad ospitare il grande evento.

ON STAGE CON MICK E KEITH
Sì, fisicamente sarete al cinema, ma vi sembrerà di essere proprio là, completamente sommersi dalla meraviglia dell’arena gremita fino all’inverosimile. L’intento del regista è proprio questo: rendere la visione della pellicola e l’ascolto del live un’esperienza unica nel suo genere. Ora, non aspettatevi gli stessi risultati di una proiezione in 3D, ma fidatevi: l’effetto sonoro e l’impatto visivo sono davvero straordinari. Tra un brano e l’altro, puoi trovarti catapultato sul palco, accanto a Mick Jagger o a Keith Richards, così vicino da avere quasi l’impressione di sentire il loro respiro o di poterli toccare. Oppure può capitare di captare suoni e rumori di fondo, volutamente registrati Paul Dugdale per rendere il tutto il più vero e “sporco” possibile. Insomma, dannatamente rock.

IL MIRACOLO
Sotto l’Havana Moon un piccolo miracolo si compie. «Un momento incredibile, una marea di persone riunite a perdita d’occhio. Sentire l’entusiasmo della folla, vedere gli occhi e i sorrisi dei cubani, è stato pazzesco», racconta Mick Jagger. I quattro Rolling Stones si confessano alle telecamere, regalando momenti goliardici alternati ad altri più profondi e di riflessione. «I tempi stanno cambiando. E noi siamo felici di essere qui» dichiara Ron Wood con un filo di emozione. L’opera di Dugdale lascia che gli Stones appaiano sullo schermo in piena libertà: cattura le loro parole, i loro movimenti sopra e sotto il palco, ogni singola smorfia, anche i momenti di relax o di confronto nel backstage. Scherzano, si divertono come ragazzini. E dà una grande gioia vederli ancora così uniti ed entusiasti dopo mezzo secolo di carriera.

I VOLTI DEI CUBANI
The Rolling Stones – Havana Moon in Cuba è la cartolina dell’evento rock dell’anno. Due ore di immagini suggestive descrivono, meglio di qualsiasi parola detta o scritta, la meraviglia che si è compiuta lo scorso marzo sull’isola. Le riprese sulla folla in festa, su quell’oceano di persone stregate dalla musica, sono uno dei regali più belli di questo film. Li vedi cantare a memoria tutte le canzoni, ballare abbracciati dall’inizio alla fine. Uniti da quella voglia di libertà che solo il rock ‘n roll sa trasmettere. E, per una sera, sotto la luna de l’Avana, grazie ai Rolling Stones, tutto è sembrato possibile.

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