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Sziget Festival 2013, a Budapest la parola d’ordine è libertà

Sziget Festival 2013 Budapest

Per fare un grande festival non basta la musica. Ci vuole molto di più. È questo il principio su cui il Sziget Festival ha costruito la sua fama e i suoi successi di pubblico. Centinaia di concerti, dj set e infiniti momenti di intrattenimento segnano le giornate sull’isola di Obuda, un pezzo di terra sul Danubio che bagna Budapest. Tutto all’insegna del rispetto delle diversità culturali e dei servizi. L’appuntamento con l’edizione 2013 è dal 5 al 12 agosto. 

Da qualche anno, Sziget Festival fa rima con vacanza alternativa per chi ama la musica e i festival open air. Questa realtà ungherese, cresciuta esponenzialmente dalla prima edizione (del 1993) in poi, è oggi uno dei nomi di punta del cartellone continentale, in grado di affiancarsi senza timori reverenziali a eventi come Glastonbury, Download Festival, Rock Am Ring e via dicendo. Eccellenze che rappresentano riferimenti importanti, per chi cerca un’esperienza ben più ampia dei concerti e desidera immergersi in atmosfere caratteristiche, inserendosi all’interno di quello che diventa un mondo a parte per qualche giorno.

Il Sziget ha aumentato la propria popolarità puntando su un contorno agli show che ha obiettivamente pochi rivali sulla piazza. L’Isola di Obuda (lontana due chilometri dal centro di Budapest) ha ospitato nella scorsa edizione quasi 400.000 persone, riunite sia dalla passione per la musica, sia da quella per i party e per il divertimento in genere. Ed è proprio sotto questa bandiera che iniziò l’avventura di un gruppo di studenti, vogliosi di realizzare un raduno che nel corso del tempo è diventato il festival più grande d’Europa. Vent’anni fa, Peter Müller Sziámi e Karoly Gerendai crearono quella che venne rinominata la “Woodstock sul Danubio”. Quest’ultimo ricorda che all’epoca «la parola chiave era libertà, addirittura non avevamo un’idea chiara su come organizzare un vero festival ma sapevamo che quello che andavamo a costruire era un avvenimento dove ognuno, senza costrizioni, avrebbe potuto lasciare a casa i problemi di ogni giorno vivendo e divertendosi per una settimana in pace e felicità». Nacque così la sette giorni di festa e delirio che quest’anno si svolgerà dal 5 al 12 agosto 2013, all’interno della quale si esibiranno tra gli altri anche act di primissima fascia come Skunk Anansie, Franz Ferdinand, Nick Cave & The Bad Seeds, Bad Religion, Biffy Clyro, Dizzee Rascal, Blur, Editors, Mika, David Guetta e i nostri Afterhours (qui il programma completo).

Centinaia di concerti, spettacoli e diversi palchi tuttavia non basterebbero a giustificare il successo della manifestazione. Non per nulla, prosegue Gerendai, oggi non solo in Europa o nel mondo, ma anche nella stessa Ungheria, ci sono tantissimi festival che diventano sempre più grandi (ad esempio il Balaton Sound che ha già esaurito tutti i biglietti disponibili per l’edizione 2013 o il Volt Festival, un’altra istituzione soprattutto per fan ungheresi e austriaci, ndr) ma che alla fine hanno più o meno sempre gli stessi programmi. L’unica maniera per sopravvivere in questo mercato è offrire un’atmosfera unica e riconoscibile; il Sziget, con i suoi prezzi d’ingresso relativamente bassi, non può competere con altri eventi internazionali i cui budget possono permettere l’ingaggio delle superstar dello showbusiness. Al contrario il Sziget vuole caratterizzarsi per l’offerta varia e l’esaltazione delle diversità culturali, per la qualità dei servizi, per l’atmosfera, per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Questa nostra visione ha dato i primi frutti con l’affermazione di Best Major European Festival nel 2011. Il nostro obiettivo è diventare un “experience-festival” in grado di  offrire al pubblico esperienze straordinarie e indimenticabili».

L’Isola della Libertà (questa la definizione per l’edizione 2013) del Sziget Festival punta quest’anno ad aumentare ulteriormente quel contorno già citato, che si concretizzerà per esempio nell’agibilità della spiaggia allestita sulle rive del Danubio, che permetterà al pubblico di partecipare ai Full Moon Parties of the Far-East a mollo nel fiume, piuttosto che nella rinnovata ruotona panoramica (Sziget Eye) che raggiungerà l’altezza di 60 metri, o ancora nell’iniziativa Cirque du Sziget, che proporrà spettacoli ed esibizioni ispirate alle atmosfere circensi di fine Ottocento. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata a speciali installazioni e illuminazioni di alcune zone del Festival, il cui momento clou sarà l’End Show sul Main Stage, durante il dj set di David Guetta.

Altri palchi previsti, oltre a quelli principali, sono l’Irish Pub Stage e il Tribute Stage, o ancora il “nostro” Puglia Sounds Mambo Stage, gestito da Puglia Sounds, organizzatore in Italia anche dell’annuale Medimex (Mediterranean Music Expo). Complicato continuare a elencare tutto ciò che si potrà trovare sull’Isola di Obuda ad agosto, tuttavia essenziale sottolineare come nella location ci si muove solamente a piedi, nel rispetto di natura e ambiente circostante, e di come allo stesso tempo la presenza del Citypass, braccialetto riservato agli spettatori dell’evento, permetterà al pubblico di spostarsi gratuitamente sui trasporti di Budapest e raggiungere agevolmente il festival. Inoltre durante la settimana dell’evento sarà consentito fare acquisti solamente con la carta di pagamento ufficiale dello Sziget e poche altre carte di credito e debito internazionali. All’interno del gigantesco campeggio allestito per l’occasione, sarà anche presente un Family Camping, che organizzerà servizi e programmi dedicati ai più piccoli.

Un festival a 360 gradi quindi, che rivede il concetto dei concerti all’aperto raggruppati in un weekend e che colpisce l’immaginario giovanile e collettivo, offrendo una non stop musicale ricchissima di generi diversi ma anche una serie di alternative degne da villaggio vacanze, mischiando il tutto con un’affluenza ormai da record e un sentimento condiviso di comunità globale che, per i rimanenti 358 giorni dell’anno, è certamente utopico a ogni latitudine.

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