Onstage

Il tour dei Coldplay a Torino è il concerto dell'anno

Il tour dei Coldplay arriva in Italia per un concerto esclusivo allo Stadio Olimpico di Torino il 24 maggio 2012.

Coldplay chiusura Paralimpiadi Londra 2012Dopo l’ennesimo successo annunciato, quello del quinto capitolo discografico Mylo Xyloto, il gruppo capitanato da Chris Martin torna in Italia per un concerto – sold out da mesi – che è un nuovo capitolo di una storia cominciata nel 1997 e destinata a durare ancora a lungo. Nell’attesa dell’evento, ripercorriamo le tappe che hanno portato i Coldplay sul tetto del mondo.

«Non mi piace la parola rockstar. Anzi, non sopporto proprio le due parole, rock e star, assieme, per me non hanno senso. Nemmeno soft rockstar mi diverte, diciamo che non ho i pantaloni adatti per quel ruolo. Se non sei vestito in un certo modo non puoi farlo». Tra il serio e il faceto, durante una vecchia intervista, Chris Martin discuteva del suo ruolo come uomo immagine di uno dei gruppi di maggior successo mondiale degli ultimi dieci anni, gli unici a rivaleggiare in maniera compiuta con quella macchina fabbrica soldi che si chiama U2, in campo rock. Piaccia o meno al leader dei Coldplay, è innegabile che la sua posizione di popstar (meglio che rockstar?) planetaria sia ormai implicita, pur con un profilo basso e con la consapevolezza di voler privilegiare, come è giusto che sia, la propria arte. È un’anti-immagine di successo quella del quartetto britannico – vedi le celebri giacche che hanno caratterizzato il look per un certo periodo, quello di Viva La Vida per intenderci -, e nonostante tutti i tentativi di passare quasi inosservati i Coldplay restano uno dei gruppi più amati e seguiti del panorama rock e pop. Nella stessa intervista ancora Chris ricordava il successo clamoroso del secondo singolo tratto da Parachute, l’album d’esordio, ovvero il tormentone di Yellow: «Non passa giorno senza che io mi chieda: “Come cazzo è possibile che quel pezzo sia finito in cima alle classifiche di mezzo mondo?”. Non ne ho davvero idea, so solo che mi piace e che continueremo a suonarlo. Molta gente paga il biglietto anche per sentire Yellow e, pure se non ne abbiamo tanta voglia, lo facciamo lo stesso». Facciamo un passo indietro, allora, fino al 1996, e spostiamoci a Londra per seguire gli Starfish, la prima incarnazione della band, quando Yellow ancora nemmeno esisteva nelle intenzioni.

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