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15 video più censurati di sempre

Nudi, violenza, satira: 10 storie di video musicali censurati

Se pensate che negli anni duemila bigottismo, perbenismo e moralismo siano termini desueti vi sbagliate. YouTube, la più grande emittente musicale dei nostri tempi, ha spesso messo in pratica la censura su video considerati inappropriati o troppo espliciti. Uno dei casi più celebri degli ultimi anni ha riguardato The Next Day, clip del compianto David Bowie, inizialmente rimossa da YouTube e poi ripristinata con tanto di scuse («Sul nostro sito c’è una massa enorme di video, e a volte ci sbagliamo», le parole di un rappresentante di YT). Ispirato dalla vicenda, Rolling Stones USA ha stilato un elenco di casi di censura di videoclip musicali. Ecco gli 8 più interessanti, con l’aggiunta di due vicende tutte italiane.

Dead End Street – Kinks
I membri della seminale band inglese, con un umorismo tipicamente british, si travestono da becchini, e portano a spasso per Londra una bara. Ad un tratto il contenuto, il presunto morto, decide di scappare, terrorizzando i fratelli Davies e soci. Ma siamo nel 1966 e la BBC reputa il video di cattivo gusto, creando di fatto il primo caso di censura di un video musicale pop.

Girls On Film – Duran Duran
Nel 1981 Mtv è appena nata, è già si trova a fare i conti con quei ragazzacci dei Duran Duran. Nel video ci sono lottatori di sumo, massaggi e sexy-rodeo e soprattutto molta lotta nel fango tra ragazze in topless. Alla fine ne andò in onda una versione ridotta e ripulita. Qui sotto la versione integrale.

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