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Nudi, violenza, satira: 10 storie di video musicali censurati

video censuratiCome si poteva immaginare il nuovo video di David Bowie, The Next Day, non ha mancato di scatenare polemiche. Tra le varie reazioni al video, accusato di essere blasfemo e vagamente splatter, da notare quella di YouTube, che ha rimosso il clip poche ore dopo la sua diffusione. Salvo poi fare un rapido passo indietro e scusandosi, dicendo che era stato un errore e che ora è nuovamente disponibile: «Sul nostro sito c’è una massa enorme di video, e a volte ci sbagliamo». Ispirato dalla vicenda, Rolling Stones USA ha stillato un elenco di casi di censura di videoclip musicali. Ecco gli 8 più interessanti, con l’aggiunta di due vicende tutte italiane.

Dead End Street – Kinks
I membri della seminale band inglese, con un umorismo tipicamente british, si travestono da bechini, e portano a spasso per Londra una bara. Ad un tratto il contenuto, il presunto morto, decide di scappare, terrorizzando i fratelli Davies e soci. Ma siamo nel 1966 e la BBC reputa il video di cattivo gusto, creando di fatto il primo caso di censura di un video musicale pop.

Girls On Film – Duran Duran
Nel 1981 Mtv è appena nata, è già si trova a fare i conti con quei ragazzacci dei Duran Duran. Nel video ci sono lottatori di sumo, massaggi e sexy-rodeo e soprattutto molta lotta nel fango tra ragazze in topless. Alla fine ne andò in onda una versione ridotta e ripulita. Qui sotto la versione integrale.

Killed by Death – Motorhead
Sempre Mtv giudica il video «eccessivo e insensatamente violento», anche a causa di una scena in cui il cantante Lemmy Kilminster viene abbrustolito sula sedia elettrica, e respinge il video. Strano, considerando che la Island Records ha fatto consegnare la cassetta all’emittente inglese da due postine vestite di catene e accessori da moto…

La verità che ricordavo – Afterhours
Non ce ne voglia Neil Young (originariamente nella classifica di Rolling Stones Usa) ma siamo un po’ campanilisti. Il primo dei due innesti italiani riguarda gli Afterhours, che si vedono censurare questo video da tutte le emittenti televisive. Non si capisce se per via della presunte scene di violenza contro un povero pollo, o per la crocifissione di Manuel Agnelli. Il video fu comunque inserito nel singolo contenente la canzone, ma ora possiamo vederlo grazie a YouTube.

What It Feels Like for a Girl – Madonna
La Material Girl ha una lunga carriera di video censurati o limitati nei contenuti (Justify My Love, Erotica o la recente Girl Gone Wild), ma in questo caso il video prodotto da Guy Ritchie nel 1991 viene rifiutato da Mtv e VH1 per via degli atti di criminalità che terminano in un incidente suicida.

Low – Foo Fighters
Le bravate di Dave Grohl e Jack Black, travestiti da donne e ubriachi, sono veramente troppo per Mtv che giudica il video «inadatto a tutte le età». E pensare che il clip è stato ricavato da oltre 6 ore di girato, che includeva anche scene con dei sex toys. Preferiamo non sapere.

Just Lose It – Eminem
Il rapper bianco prende in giro praticamente tutto lo star system americano, da Madonna a Vanilla Ice, ma la raffigurazione di Michael Jackson senza naso, su un letto, circondato da bambini arriva in un brutto momento per il Re Del Pop, che nel 2004 era sotto accusa per molestie ai minori. Michael definisce il video «inappropriato e irrispettoso» e Black Entertainment Television decide di cancellarlo dalla programmazione.

Born Free – M.I.A.
La violenza delle scene in cui si compie il genocidio di persone con i capelli rossi, e alcune scene di nudo spingono YouTube a censurare il video della controversa musicista, ma favoriscono anche il proliferare di dibattiti sul razzismo.

Blurred Lines – Robin Thicke
È la canzone del momento, ma il video in cui il cantante è circondato da modelle in topless non è piaciuto tanto a YouTube. E pensare che persino sua moglie gli aveva dato il permesso di girarlo. In ogni caso è possibile vederlo su Vevo e qui sotto.

Kamasutra – Paola & Chiara
Torniamo in Italia per trovare le insospettabili sorelle del pop, nella loro versione più sexy e sfacciatamente ammiccante. La stessa Chiara aveva annunciato che il video sarebbe stato «una provocazione estrema» e puntualmente le emittenti tv lo vietano o ne trasmettono una versione censurata, dove non si vede la scena in topless delle due cantanti.

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