The Voice Italia 2014

The Voice Italia 2014, tutte le anticipazioni sulla finale

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La finale di The Voice Italia 2014 si avvicina e i cantanti stanno preparando l’inedito da presentare nell’ultima serata. Ecco tutte le anticipazioni e le dichiarazioni dei concorrenti.

Tutto pronto per la grande finale di The Voice of Italy. I quattro concorrenti rimasti in gara, uno per squadra, dovranno sostenere per un’ultima volta la prova della diretta e del televoto, che designerà il vincitore di questa seconda edizione del talent show incentrato sulla voce. A giocarsi la vittoria e il contratto discografico in palio saranno Suor Cristina Scuccia per il team di coach J-Ax, Tommaso Pini per il team di Raffaella Carrà, Giorgia Pino per il team di Noemi e Giacomo Voli per il team di Piero Pelù.

La lunga serata si distribuirà nell’arco di numerose esibizioni per ogni singolo concorrente. Ciascuno dei cantanti proporrà il suo inedito e inoltre canterà anche con il proprio giudice e con gli ospiti internazionali, che in quest’ultima puntata saranno i 5 Seconds of Summer, boy band australiana, e i Clean Bandit, gruppo rock britannico. A stabilire chi vincerà sarà solo il televoto, sommando i voti ottenuti durante la settimana (aperti subito dopo la conclusione della semifinale) e quelli ottenuti durante la stessa serata.

I quattro finalisti hanno incontrato i giornalisti alla vigilia dell’ultima sfida e hanno commentato la loro esperienza e sulle loro speranze per il futuro. Ecco con quali emozioni e pensieri stanno per affrontare la finale.

Suor Cristina Scuccia
Sui mesi a The Voice: “E’ stata un’esperienza bellissima, che mi ha lasciato una grande ricchezza, sia umana sia artistica, per aver incontrato gli altri concorrenti e i coach. Il rapporto con J-Ax all’inizio era molto curioso, anche perché lui è sempre stato attento a rispettare la mia persona, e non solo nella scelta delle canzoni. A volte se ne usciva con frasi come “devo smettere di dire parolacce, sta arrivando la sorella”. Il rapporto con lui è stato molto arricchente. Quando si dice non giudicare le apparenze!”.
Su un’eventuale vittoria finale: “Non ho pensato a cosa accadrà se dovessi vincere The Voice e incidere un disco: ho dei superiori e non gestirò nulla. Cerco sempre di vivere il momento presente e il futuro lo lascio nelle mani della Provvidenza. Qualsiasi siano le scelte dei miei superiori io continuerò a cantare ovunque il Signore mi chiami, che sia in una piazza o in un oratorio”.

Tommaso Pini
Sul rapporto con il coach: “Ho scelto Raffaella per sperimentare altri generi e arricchirmi. Mi piace molto il brit pop, ma anche fonderlo con altre cose. Ci sono stati momenti nei quali inizialmente durante l’assegnazione del brano ero preso male (sui Negramaro perché molto pop e su Asaf Avidan perché avevo paura di sembrare troppo simile all’originale), ma Raffaella e il vocal coach mi hanno aiutato a tirare fuori il meglio”.
Sulla concorrenza di Suor Cristina: “Suor Cristina ha fatto benissimo al programma e la sua presenza ha fatto sì che si parlasse di più anche di noi. Lei non è la sola ad avere un messaggio: ognuno di noi crede in un sogno ed è bello che in questo Paese, con la crisi e tutto, ci sia ancora qualcuno che crede nei sogni”.

Giorgia Pino
Sulla sorpresa di essere in finale: “Ancora adesso quasi non ci credo, anche perché nelle prime puntate sembrava che il pubblico apprezzasse di più Stefano (Corona, l’altro semifinalista del Team Noemi, ndr). Sapevo che la semifinale era l’ultima possibilità e il fatto di aver dato tutta me stessa mi ha permesso di arrivare in finale e soprattutto di capire quanto il pubblico non sia focalizzato solo su determinati aspetti, come l’estetica. Ora so che se mi impegno e metto tutta me stessa, ce la posso fare”.
Sulle speranze future: “Uscita da qui, la mia priorità è finire le superiori (Giorgia ha solo 18 anni, ndr). Credo di poter dare qualcosa, non so ancora cosa ma credo di poterlo dare. Sono qui per la mia voce e per i miei meriti e non per la mia estetica, per questo penso che The Voice sia un programma migliore rispetto ad altri talent. Credo nella mia voce soprattutto perché mi sento apprezzata da casa”.

Giacomo Voli
Sul rischio di diventare troppo pop: “Credo che quello del pop sia un problema tutto italiano: per esempio, in Norvegia e in Svezia quello che è per loro pop (cioè popolare) è per noi metal. È un problema di stimoli. Domani in finale ci sarà l’occasione di ascoltare un vero pezzo rock tendente al metal in italiano (si riferisce all’inedito, ndr). Se piacerà diventerà pop ed è giusto così. Tra l’altro il rock può essere anche dolce. Le ballate più belle della musica sono di gruppi che fanno musica dura e rock, come i Guns ‘N’ Roses. Spero di poter essere sempre poliedrico e di partire dal rock per dare di più alla musica italiana”.
Sulle modalità di esibizione dal vivo in futuro: “La mia idea è di coinvolgere parte dei musicisti che mi hanno accompagnato finora prima di entrare a The Voice e di riunire i migliori per un progetto nuovo che sia di inediti e sotto il mio nome, non più cover band. Vorrei suonare in giro il più possibile, poi certo mi piacerebbe anche un disco mio. Il musical vediamo, ma se ci fosse un’occasione non direi di no, soprattutto per Jesus Christ Superstar (parte che ha già interpretato in passato, ndr)”.

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