The Voice Italia 2015

The Voice inizia con le polemiche di Piero Pelù sulla discografia

the-voice-2015

The Voice Italia 2015 si presenta alla stampa: tra i coach, Piero Pelù ha attaccato senza mezzi termini la discografia. Ecco le sue dichiarazioni e le parole degli altri protagonisti.

Chi pensava a una conferenza stampa di presentazione istituzionale e piena di dichiarazioni politicamente corrette è rimasto spiazzato: The Voice Italia 2015 ha riunito in tarda mattinata i giornalisti per introdurre ai media le novità della terza edizione del talent (qui il programma e il regolamento).

Piero Pelù, uno dei coach più amati dal pubblico, ha mandato da subito un messaggio chiaro e inequivocabile all’etichetta discografica associata alla trasmissione: «La discografia non segue i talenti che escono da questo programma. Questo è un vero programma musicale, io ho avuto due esperienze dirette nelle due edizioni che si sono disputate. Ho scritto un brano per Giacomo Voli (concorrente e finalista di The Voice Of Italy 2014) che è rimasto per cinque giorni primo su iTunes. La Universal non lo ha nemmeno chiamato per organizzargli la promozione. Questo lo chiamo tafazzismo criminale e mi auguro che quest’anno l’etichetta cambi mentalità. Non va bene dire che la discografia è in crisi perché il Paese è in crisi. La discografia è in crisi perché vuole farsi del male da sola: allora può anche farsi da parte perché esistono etichette indipendenti vogliose di valorizzare i veri talenti di questo programma».

J-Ax ha confermato quanto detto dal collega, ovvero che chi non vince non ha comunque chance e tanto meno ottiene un ingaggio. Il rapper si è anche dichiarato pronto a collaborare insieme a Francesco Facchinetti per dare una possibilità in più ai talenti meritevoli. Ax è il coach campione in carica, il vero avversario da battere: «Vorrei portare un talento in cima alle classifiche. Non mi interessa vincere, penso che sia ora che The Voice of Italy si ponga questo obiettivo». Pochissimi riferimenti da parte dell’ex Articolo 31 a Sister Cristina: «Lei è stata seguita bene dalla discografica, comunque quest’anno non vorrei interventi divini. Voglio occuparmi di musica, non di costume».

Gli altri coach hanno preferito evitare l’argomento, parlando di ciò che si aspettano dall’edizione o, semplicemente, di ciò che cercano da #tvoi3: Noemi si è detta alla ricerca di persone col vero talento, magari impacciate e non alla moda ma capaci di emozionare e spaccare tutto quando cantano e si trovano sul palco. Roby e Francesco Facchinetti sono invece stati chiamati quest’anno per sostituire Raffaella Carrà, compito arduo e nient’affatto semplice: «Per sostituire una come Raffaella», racconta Dj Francesco, «non hanno preso due coach ma uno Forte Forte Forte come mio padre». Roby si dice felice di partecipare a uno show che può davvero offrire visibilità a chi ha talento, invitando la stampa a dare spazio a chi uscirà da un trasmissione tanto importante. Infine garantisce momenti da non perdere per chi desidera verificare sul lungo termine la convivenza tra lui e il figlio: «Ne vedrete delle belle perché a volte premeremo il “capezzolone rosso” senza che l’altro sia d’accordo».

Clarissa Canato

Commenti

Commenti

Condivisioni