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Gli Afterhours come non li avete mai visti: Manuel e Rodrigo live unplugged in redazione

Afterhours Hai Paura del Buio

Il 2014 è un anno importante per gli Afterhours, perché segna una prima volta. Non era infatti mai successo che la band guidata da Manuel Agnelli decidesse di lanciarsi in un progetto “facile” come la riedizione di uno dei loro dischi più importanti, quel Hai paura del buio? che i fan hanno sempre amato probabilmente più degli altri album del gruppo. «Una volta tanto abbiamo voluto facilitarci un po’ la vita, anche perché venivamo da quattro anni veramente duri e impegnativi», ci ha spiegato Manuel. «Dal 2009 ci gestiamo autonomamente: è galvanizzante, ma si paga a livello artistico, perché non ti concentri sul tuo vero lavoro. Questa insoddisfazione ha creato qualche malumore e quindi abbiamo deciso di prenderci una pausa, ripubblicando l’album del ’99 e portandolo in tour».

L’occasione per incontrare gli Afterhours ce l’ha fornita il live acustico che abbiamo ospitato in redazione, con Agnelli voce e chitarra e Rodrigo D’Erasmo al violino. Un mini concerto unplugged – noi i cavi non li usiamo davvero – in cui questa versione inusuale a due degli After ci ha deliziato proponendo due brani di Hai paura del buio? (Male di miele e Pelle) e uno dei pezzi più significativi dell’ultimo album di inediti, la title-track di Padania (2012). Sono canzoni che Manuel e compagni proporranno dal vivo nel tour estivo con cui gireranno l’Italia, con partenza il 2 luglio da Trento.

I concerti estivi seguono la parte invernale della tournée Hai paura del buio? 2014: «Stiamo lavorando con Live Nation e i risultati sono eccellenti» spiega Manuel. «Restiamo probabilmente un’anomalia per loro, ma per ora tutto funziona alla perfezione e ci permette di concentrarci sull’aspetto artistico del tour. Che, a nostro parere, fino ad ora è stato fantastico». Non resta che verificarlo con i propri occhi e orecchie: le date sono tante e ben sparse sul territorio nazionale e a livello temporale. Nel frattempo, godiamoci questo bellissimo live acustico.

(Intervista di Stefano Gilardino, la versione integrale sul numero di luglio di Onstage Magazine)





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