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Gnut live @ Onstage, ascolta Non è tardi

gnut live onstage

Abbiamo ospitato Gnut per un live acustico. Il cantautore napoletano ha suonato nella redazione di Onstage il suo ultimo singolo Non è tardi, il primo brano estratto dal terzo album Prenditi quello che meriti(Foto di Andrea Barosi).

gnut live onstage

Gnut ha da poco pubblicato il bello e toccante Prenditi quello che meriti, suo terzo album, ed è venuto a presentarcelo nella redazione di Onstage. Il cantautore napoletano ha suonato in live acustico il primo singolo estratto Non è tardi. E’ stata anche l’occasione per fargli un paio di domande sul suo lavoro.

Quando e come nasce questo disco?
Ho iniziato a scriverlo cinque anni fa, subito dopo aver finito di registrare il secondo album. Ho lavorato a progetti paralleli, produzioni artistiche, colonne sonore e ho avuto poco tempo per scrivere cose mie. E’ stato un periodo durante il quale ho girato molto tra Milano, Napoli, Roma e Parigi, facendomi ospitare da amici e colleghi. Ho scritto le canzoni nell’arco di questi anni. L’estate scorsa ho raccolto il materiale e ho deciso di farne un disco. Per la prima volta ho curato la produzione artistica e gli arrangiamenti.

Già i titoli dei tuoi brani mostrano uno sguardo rivolto a te stesso. Cosa significa suonarli in pubblico dopo tanto tempo dal loro concepimento?
Sono canzoni nate spesso durante la notte, registrando le prime versioni su un piccolo registratore che mi porto sempre dietro. Le cose che ho scritto sono molto intime e, in un certo senso, provo anche un pochino di vergogna e pudore nel riascoltarle e farle riascoltare. Registrarle nella loro versione definitiva e andarle a suonare dopo un po’ di anni da quando le ho scritte è una bella sensazione, come guardare una foto personale scattata qualche tempo prima. E poi ho la fortuna di collaborare con degli splendidi musicisti e ad ogni concerto nasce qualcosa di nuovo.


Video credit: HI-LOW Videographers

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