Video

Ligabue, il singolo G come Giungla piace a chi ama il Liga più rock

ligabue-g-come-giungla-singolo
di Francesca Vuotto
Foto di Jarno Iotti

Il gran giorno è arrivato, il nuovo singolo di Ligabue è on air in radio e disponibile sulle principali piattaforme di streaming e download. G come giungla, questo il titolo del pezzo, incarna il mood del disco Made In Italy, un concept album che il rocker ha definito come «una dichiarazione d’amore “frustrato” verso il mio Paese».

La canzone, e con lei il video, tracciano un ritratto che prende in esame gli aspetti più critici della nostra società. Fa un’analisi lucida e non edulcorata, senza però scadere nella negatività. Parole che non fanno sconti come «qui sei cacciato o cacciatore», «è proprio quando ti senti un po’ in pace/ che sa presentarsi la bestia feroce» sono supportate da un sound che si fa portavoce di quell’atteggiamento rock che Liga propone a chi in questo sistema si trova ad essere vittima. La soluzione non sono lo sconforto o la passività, ma il saper essere propositivi, perchè «non basta restare al riparo/ chi vuol sopravvivere deve cambiare». Anche protestare non porta da nessuna parte perchè «tanto la giungla/ soffoca la tua voce» e, quel che è peggio, ti fa credere che esprimere il tuo malcontento serva a qualcosa solo perchè avvalorato da «tutti quei mi piace».

In questo marasma, in questa giungla appunto, le parole hanno anche acquisito un diverso significato. Così, in un moderno abbecedario, non si legge più – come accadeva su quello con cui abbiamo imparato a scrivere alle elementari – “G come Gelato”, ma “G come Guerra”; non “R come Rana” ma “R come Realtà virtuale”; “H come Hotel” diventa, nelle immagini della clip, non l’albergo delle vacanze ma quello a ore frequentato da prostitute e loro clienti. Ma, per fortuna, resistono baluardi di positività a cui aggrapparsi e che possono diventare strumenti con cui combattere, come le relazioni sincere tra le relazioni vere tra le persone (“U come Umanità”), la voglia di un futuro migliore (“I come Infanzia”), e, perchè no, la musica (“C come cantante”).

G come Giungla, a leggere i commenti che fiocano in Rete, ha spiazzato i più, soprattutto ad un primo ascolto, ma già alla seconda volta entra in testa e si fa apprezzare a prescindere dal messaggio. E non fa che aumentare la curiosità per l’intero disco, per il quale però bisogna aspettare ancora un po’ visto che esce entro fine anno.

Commenti

Commenti