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Marlene Kuntz live @ Onstage. Guarda il video di Sotto la luna in versione acustica

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I Marlene Kuntz suonano live acustico nella redazione di Onstage la canzone Sotto la luna, primo singolo estratto da Pansonica, l’album uscito in celebrazione di Catartica.

Sono belli gli anniversari. Ed è bello celebrarli degnamente. Così i Marlene Kuntz hanno pensato di farlo in maniera particolare e in occasione dei 20 anni di Catartica, l’album di debutto della band piemontese, hanno pubblicato Pansonica, lavoro nel quale hanno recuperato canzoni composte in quegli anni e rimaste fuori da quello storico disco. Ne abbiamo parlato con Cristiano Godano, che insieme ai compagni Riccardo Tesio e Luca Bergia è venuto nella redazione di Onstage per suonare una versione acustica di Sotto la luna, primo bellissimo singolo estratto da Pansonica.

Cristiano in particolare ci ha spiegato perché invece di una semplice riedizione di Catartica, i Marlene hanno preferito recuperare brani inediti e lavorarci di nuovo sopra per pubblicarli in Pansonica. “Il motivo principale è stato proprio non voler fare una cosa semplice, nel senso di banale, anche perché in Italia il pubblico è molto malizioso e quindi anche se fai una operazione celebrativa, cosa peraltro più che legittima, poi ci sono polemiche”, dice il cantante del gruppo. “Noi tenevamo molto a fare questa celebrazione di Catartica perché quell’album è un nostro figlio, ci abbiamo pensato e abbiamo avuto l’illuminazione di recuperare questi pezzi che ai tempi non avevamo pubblicato. Questo ci ha dato anche la possibilità di capire quanta voglia avremmo oggi di comporre brani con l’impeto che avevamo a quei tempi. Non che quell’energia si sia persa, e chi ci segue dal vivo lo sa bene, ma oggi quando andiamo in sala prove a suonare pezzi nuovi non ci interessa più suonare con veemenza e massacrarci le orecchie. Quindi l’idea aggiuntiva, oltre alla celebrazione, è stata capire se ci saremmo ancora divertiti a suonare con il tipo di verve di 20-25 anni fa. La risposta è stata che ci siamo divertiti molto e Pansonica ci ha dato ottime vibrazioni che magari ci serviranno in studio per il prossimo album”.


Foto e video di Alessandro Dotti e Luca Spreafico

Quello che è entrato in Pansonica è ciò che ci ha convinto di più”, continua Cristiano, spiegando anche cosa significhi cantare oggi brani composti molto tempo prima. “Ci sarebbero stati altri due o tre pezzi il cui testo mi avrebbe messo in difficoltà perché quelle parole mi appartenevano meno e infatti sono rimasti fuori, anche se musicalmente erano molto interessanti. Pansonica però aveva l’intenzione di scattare una fotografia di qualcosa che era successo 25 anni fa e non ci sarebbe piaciuto aggiustare qualcosa, mentre i pezzi che ho cantato non mi hanno dato nessun problema ed ero assolutamente a mio agio. Anzi, ora con l’esperienza so anche modulare meglio la voce e gli urli, che mantengono il potenziale isterico di quando ero più giovani ma sono più controllati. Poi ci sarà sempre qualcuno che dirà che non sono più isterico come una volta, ma mi dico meno male, perché se fossi isterico come quando avevo 25 anni sarebbe grave”.

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