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Cosa ha detto Piero Pelù su Renzi al Concerto del 1 maggio

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Piero Pelù ha attaccato Matteo Renzi dal palco del Concerto del 1 maggio. La sua esibizione è stata la più energica di quelle viste sullo stage di Piazza San Giovanni a Roma. Tuttavia il leader dei Litfiba non si è limitato a cantare ma ha anche apertamente criticato il Governo Renzi attualmente in carica sul tema degli F35 e lo stesso Presidente del Consiglio. Da “Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo il lavoro”, fino al discorso più articolato che potete vedere qui sotto, Piero ha mantenuto fede a quegli ideali che, nel corso del tempo, gli hanno permesso di ottenere il rispetto e il sostegno di moltissimi fan.

“Il non eletto, ovvero sia il boy scout di Licio Gelli, deve capire che in Italia c’è un grande nemico, un nemico interno che si chiama disoccupazione, si chiama corruzione, si chiama voto di scambio, si chiama mafia, si chiama ‘ndrangheta e si chiama camorra. La nostra è una guerra interna, il nemico è dentro di noi, forse siamo noi stessi”

Nel corso della giornata, Piero Pelù ha postato sulla propria pagina Facebook un messaggio per spiegare il senso delle sue parole.

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