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Fan in visibilio per Vasco a Milano, alla presentazione del film Tutto in una notte

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«Sognavo da tempo un film musicale come quelli che vedo in giro per il mondo.  Un live che fosse un film di note musicali. Quando gliel’ho proposto, Vasco mi ha detto:  “Vai Peppe mi piace!”». E finalmente, attesissimo, è arrivato ieri sugli schermi di circa 300 sale italiane, dove rimarrà fino a domani (clicca qui per l’elenco delle sale), Tutto in una notte/Live in Naples, il music-film tratto dalla data del 3 luglio del Live Kom ‘015 allo stadio San Paolo di Napoli. Un evento che i fan agognavano da un po’ e che potranno rivivere nel dvd (2cd, 2 dvd, 1 blueray), disponibile a breve, con la stessa emozione con cui qualche centinaio di fortunati ha vissuto la prima al cinema Odeon di Milano. Una serata dai toni bollenti sin da un paio di ore prima dell’arrivo del Komandante, con un nutrito manipolo di fedelissimi assiepati davanti all’ingresso della sala e in visibilio già al passaggio del chitarrista Stef Burns e della corista Clara Moroni sul red carpet.

L’onore di presentare al pubblico e alla stampa il film, girato tutto tra il San Paolo e i vicoli di Napoli, dalle 21.30 fino alle prime luci dell’alba, ma frutto nella sua forma definitiva di oltre un anno di lavoro, è toccato al regista Peppe Romano, che ha subito sottolineato il punto focale dell’operazione: «Volevo che al centro di tutto ci fossero la musica, i suoni, le parole del Re del rock», ha spiegato emozionatissimo. Autore assieme a Guido Guenci anche del soggetto di questo viaggio, in cui la narrazione si infila tra le pieghe delle canzoni, trasportando lo spettatore fuori dallo spazio rituale dello stadio a vagare per la città deserta sull’onda delle emozioni forti innescate dalla musica di Vasco, Romano ha rivelato come la realizzazione del primo music-film rock italiano sia «stata difficile fino all’ultimo minuto, per via di alcune problematiche tecniche. La registrazione, però, è stata fantastica e spero di aver fatto vedere la città che più mi appartiene nella maniera gusta, dandogli il giusto colore notturno. Quello che ci piaceva rendere», ha continuato, «era soprattutto l’idea che tutta la gente di Napoli fosse all’interno dello stadio e la città si fosse svuotata».

Ad accompagnare il pubblico attraverso le strade e le sue atmosfere, la ballerina Valentina Moar, presente per l’occasione e omaggiata per l’ottimo lavoro dal Blasco stesso, il cui ingresso sulle note de Il blues della chitarra sola è stato accompagnato dalla più lunga delle tante ovazioni dedicategli nel corso di una serata che ha portato al cinema e non solo sullo schermo l’energia del live. Look total black, cappello con visiera e occhiali scuri, Vasco ha raccontato: «Ultimamente sono spesso al cinema, anche se non ho mai voluto fare del cinema, perché penso che sia bene fare una cosa sola, ma fatta bene, e io ho avuto la fortuna di fare della musica, quindi faccio quella. Per il cinema preferisco fare spazio a giovani di talento come Beppe. Quando mi ha raccontato l’idea che aveva, ho pensato di lasciargli carta bianca, anche perché avevo avuto con lui l’esperienza di Sky Arte e c’era stato un feeling spontaneo, istintivo, ci siamo subito capiti e ho sentito che aveva del genio il ragazzo, molto genio. Poi quando ho visto lui e Guido al lavoro sono rimasto affascinato, perché il concerto era rimasto intatto, la musica potentissima. Tutto quello che sentite è esattamente quello che è stato suonato quella sera lì, non è stato aggiustato niente e la storia che lui ha inserito non toglie ritmo al concerto, anzi gli dà un’immagine e un colore in più. Questo anche grazie a Valentina che è un’artista del corpo, che con la sua bellezza e sensualità ha interpretato la musica, le emozioni e i suoni. Ha dato corpo alla musica in un modo straordinario, vedrete, sarà uno spettacolo bellissimo, in cui c’è tutta la carica del concerto».

Una carica che spesso e volentieri – durante il live partenopeo così come nelle altre date del tour – si è tradotta in entusiastici lanci di biancheria intima: «Devo dire che ci sono anche un sacco di topless, ma naturalmente per far stare tranquilli tutti abbiamo pixelato tutto, anche se noi incoraggiamo sempre la pratica» ha ricordato il Blasco prima di congedarsi e lasciare i fan alla visione del film.

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