Onstage
Vinili 5 motivi perché sono migliori

5 motivi per cui un vinile è sempre una buona idea

Il vinile non è morto e mai lo sarà. Non lo diciamo solo perché siamo inguaribili nostalgici vecchi dentro, capaci di perdere ore ad una fiera o in un negozio di dischi tra i pochi sopravvissuti in Italia. Nell’era degli streaming digitali dove persino comprare musica sembra uno shock culturale che riporta indietro nel tempo, il vinile ha ancora un fascino irripetibile. Ed è tuttora inarrivabile, qualunque supporto di ascolto non riesce ad eguagliarne l’unicità. Se non siete ancora convinti, ecco 5 motivi per cui un vinile è sempre una buona idea per noi stessi e per gli amici più cari.

1. Vinile come esperienza totale
Vinili suono migliore

Scegliere quella copia tra migliaia di dischi, magari usati, scartabellando nella polvere. Scartarla, aprire la copertina, leggere le note dentro, poggiare il microsolco sul piatto, piazzare la puntina, premere il tasto di partenza: tutti gesti di meccanica analogica che richiedono attenzione e concentrazione. Non solo: il vinile non puoi lasciarlo suonare per ore mentre un algoritmo che decide la musica per te. Nossignore. In vinile solitamente si ascolta il disco nel suo intero e con tempi precisi di esecuzione, che devi rispettare. Il vinile ti costringe a non essere ascoltatore passivo ma ad accogliere l’esperienza di ascolto nel suo insieme.

Arianna Galati

Foto di Umberto Cofini, Austin Loveing, Mark Solarski, Natalie Perea, Mitchel Lensink e Roman Kraft su Unsplash

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI