Onstage
cesare-cremonini-milano-2018

Ci siamo dimenticati cosa voglia dire ascoltare bella musica

In un periodo storico dove il senso critico è oramai considerato una fastidiosa eredità di cui liberarsi al più presto, il nuovo brano di Cesare Cremonini lascia quasi sconvolti. Al telefono è il primo singolo inedito tratto da Cremonini 2C2C The Best Of, e conferma l’evoluzione di un artista che sta lentamente progredendo verso una forma canzone matura, completa e appagante. Una sorta di art pop nazionale.

Cesare negli ultimi anni ha consapevolmente deciso di non rincorrere più il singolo a tutti i costi, costruendo canzoni profonde e tutt’altro che scontate, che richiedono diversi ascolti per essere comprese in pieno. Riuscire a rintracciare tutti gli strati di cui è composto il nuovo brano è lavoro che richiede voglia, dedizione, pazienza e capacità. Una gioia per chi fa (o prova a fare) della critica musicale una professione.

Cremonini ricorda a molti improvvisati esperti della materia musicale che esiste un pubblico esigente, che si aspetta da Artisti come lui il massimo, che pretende che la canzone italiana evolva senza dimenticare le radici e tanto meno le sonorità dell’attualità contemporanea. Il vero fuoriclasse riesce a unire queste caratteristiche e, senza fretta, dare forma e colore alle proprie composizioni. Al telefono non è una canzone che sconvolgerà il panorama nazionale, ma è una dolcissima e confortante conferma che la “bella musica” è ancora tra noi, affatto lontana dalle volatili tendenze.

La curiosità per scoprire gli altri inediti a questo punto è assoluta, tanto quanto rendersi conto che non esistono solo beat e pezzi facili. La bellezza va preservata. E quando qualcuno prova a farlo riuscendoci, il dovere di chi comunica attraverso i media è di darne notizia. In modo anche importante e dirompente.

Jacopo Casati

Foto di Francesco Prandoni

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI