Onstage

Concerti: ma quest’autunno cosa succederà?

Mentre l’appassionante dibattito su discoteche e ritorno dell’obbligo delle mascherine all’aperto impazza, da queste parti vorremmo portare la vostra attenzione su un tema che, al momento, sembra non preoccupare nessuno. Pubblico, addetti ai lavori e in parte anche gli stessi artisti.

Per quanto limitata, la ripresa dei concerti dal vivo c’è stata. Capienze ridottissime, distanziamento e spazi all’aperto. Eppure qualcosa si è mosso. Il pubblico ha dimostrato di avere voglia di musica dal vivo. Abbiamo seguito diversi eventi, da quelli organizzati all’Auditorium Parco della Musica di Roma, fino a Milano e a Indiegeno Fest. Mentre scriviamo vengono confermate nuove date che si terranno da fine agosto a tutto settembre, oltre a iniziative come Heroes che si terrà all’Arena di Verona a inizio settembre.

Diversi artisti sono tornati a esibirsi dal vivo, pur con produzioni ridotte all’osso, l’essenziale sul palco e una gran voglia di ripartire anche (e soprattutto) per dare un sostegno alle proprie crew, ovvero a tutti quei lavoratori la cui professionalità è necessaria per la buona riuscita di un concerto, di un tour, di un festival.

Al momento però non risulta esserci alcun piano che possa garantire una continuità a questa seppur ridotta ripartenza quando le temperature si abbasseranno e non si potrà evidentemente più tenere concerti all’aperto. Considerata la situazione dei contagi (in risalita) e le incertezze relative alla riapertura delle scuole a settembre, viene normale domandarsi cosa succederà ai concerti e ai luoghi che solitamente li ospitano da ottobre fino ad aprile 2021 incluso.

E’ davvero impossibile ipotizzare che con una capienza limitata, distanziamento sociale e tutte le prevenzioni del caso all’ingresso possano continuare a esserci eventi dal vivo al chiuso? Siamo sicuri di poterci permettere di aspettare un (ipotetico e ancora tutto da testare) vaccino che risolva i problemi e permetta ad artisti e fan di riversarsi negli stadi e all’aperto il prossimo anno da maggio in poi?

Con tutte le cautele del caso, le Istituzioni dovrebbero stilare un protocollo sanitario che permetta ai concerti di svolgersi al chiuso anche nei prossimi mesi. Mi auguro che artisti, promoter e addetti ai lavori cerchino in ogni modo di provare a percorrere questa strada, cercando di ottimizzare i costi e di tenere viva la speranza di un lento (e lungo) ritorno alla normalità, benché ovviamente ci auguriamo tutti che questo possa miracolosamente avvenire nel minor tempo possibile.

Jacopo Casati

Foto di Roberto Panucci

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