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Ma quante copie vendono gli artisti in Italia?

Sta girando molto sui social in questi giorni il video realizzato dall’account YouTube Data Is Beautiful che riguarda gli artisti che hanno venduto più dischi negli ultimi 50 anni negli States. L’utente ha realizzato il video incrociando i dati RIAA, IFPI e delle etichette discografiche.

I dati relativi agli ultimi anni includono anche quelli dedotti dallo streaming e delle copie vendute digitalmente. Un lavoro sicuramente significativo che aiuta ulteriormente a capire l’importanza che artisti come Beatles, Michael Jackson, Elton John, Queen, Eminem e molti altri abbiano avuto non solo nella musica ma anche nella cultura contemporanea visti i risultati commerciali ottenuti.

Tuttavia la domanda che mi pongo (da diversi anni a dire il vero) è: com’è possibile che nelle classifiche italiane redatte dalla FIMI non sia mai riportata una numerica relativa a quante copie (fisiche, digitali, streaming) siano state effettivamente vendute dagli artisti in classifica?
Fateci caso. Siamo a conoscenza del fatto che il disco d’Oro sia assegnato dopo 25.000 copie vendute e quello di Platino dopo 50.000. Ma è l’unico indicatore che abbiamo a disposizione per capire quanto un album abbia effettivamente avuto successo.
Ad esempio sappiamo che Rockstar di Sfera Ebbasta, album più venduto in Italia nel 2018, è stato certificato 5 volte disco di Platino. Quindi ha venduto a oggi oltre 250.000 copie. Non abbiamo però il dato preciso complessivo e tanto meno quello relativo appunto alle copie fisiche, digitali e quelle dedotte dallo streaming.

Ma, come succede per i concerti i cui dati relativi agli ingressi di maggior successo vengono diffusi trimestralmente dalla SIAE, non sarebbe bello sapere quante copie vendono artisti e band in Italia? Non che questo dato determini necessariamente la qualità di un artista e della sua relativa proposta, ma sarebbe certamente un indicatore essenziale in un’era in cui i numeri sembra siano ancora più importanti che in precedenza, oltre che per capire sia lo stato di salute complessivo dell’industria, sia quanto al pubblico piaccia una determinata corrente. Come ricorda la pagina di Wikipedia.en dedicata agli artisti italiani: This list is not compiled by certified sales but by estimated sales. Questi dati esistono, specialmente in quest’era. Rendiamoli pubblici. Vi immaginate una classifica del campionato di calcio senza punti associate al ranking delle squadre? Oppure gol fatti e gol subiti dalle stesse?

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