Onstage

Loredana Bertè a Milano, la forza di una donna sconfinata

Il pubblico è trepidante, quasi infuocato in attesa di Lei, la regina indiscussa del rock italiano.
Loredana è icona, ma per i suoi spettatori sembra quasi essere una madre, una sorella, un’amica, una donna simbolo di rivincita contro le ingiustizie.

C’è chi per la serata si è tinto i capelli di azzurro, uomini e donne indistintamente. Ma eccola arrivare, pop star indiscussa, forte, carismatica con un’energia che spiazza e stupisce. Il concerto è una celebrazione di vecchi successi con inediti contenuti nel recente LiBerté.
Il palco è infuocato e lei è come una tigre che ruggisce rock e sentimenti. Le sfumature musicali variano da sonorità più gotiche e sofferenti, per poi toccare la sensualità e la dinamicità dei grandi successi anni ottanta.
Loredana è oggi come allora erotica prorompente, fuori da ogni convenzione, una star a trecentosessanta gradi Made in Italy.

Non mancano parentesi canore in celebrazione di Mimì: introspettiva Loredana, qui sprigiona il suo cuore immenso.
La serata prosegue a ritmo incessante in onore dell’amore, della diversità, e quindi individualità, ma soprattutto della libertà. Loredana Berté o LiBerté, almeno per questa sera, oltre ad essere una poetessa interprete carismatica è stata molto di più: una motivazione, un esempio di come il tempo non esista e che la forza di una donna sia sconfinata.

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