Onstage
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Il migliore anno della nostra vita

Non è mai necessario celebrare i propri successi. Anche perché a livello generazionale siamo stati abituati a tener sempre la testa bassa, a non dare mai niente per scontato, a pensare che magari a qualche gioia inevitabilmente seguirà puntuale una serie di problemi devastanti. Ma a volte non darsi almeno una pacca sulla spalla è deleterio.

Ogni tanto vale la pena di godersela, di guardare con soddisfazione a quanto raggiunto, specialmente avendo ben chiaro da dove si partiva. Il sito di Onstage, nel momento in cui scrivo, ha realizzato il record annuale di utenti unici e sessioni. Dal 2010 a oggi in sostanza, il 2019 è l’anno migliore di sempre in termini di visite.

Un traguardo che arriva al termine di un biennio (mese più, mese meno), in cui ho lavorato insieme ai miei collaboratori per riposizionare il brand, per riportarlo a presenziare a quanti più eventi possibile (come mai accaduto in precedenza, nemmeno ai tempi in cui si stampava il nostro bellissimo magazine), per delineare tre linee editoriali differenti su sito e i canali Facebook e Instagram. Nel mentre abbiamo gestito in condizioni tutt’altro che semplici due edizioni di Onstage Awards, 100% digital, che hanno visto artisti mai raggiunti prima protagonisti sulle nostre pagine con il premio in mano – e nessuno di loro lo ha ricevuto per posta.

Siamo stati partner di Firenze Rocks, Rock The Castle, Tuborg Open Fest, Milano Music Week, Nexo Digital e di molte altre iniziative. La nostra community Facebook è diventata la tribù di appassionati di musica live più attiva della rete e il profilo Instagram, in meno di due anni, ha triplicato i follower raggiunti nei quattro precedenti e raggiungeva un engagement medio del 4%. Abbiamo accreditato ai concerti oltre 200 fan che ci seguono sui social e partecipano ai nostri contest, oltre ad aver parlato complessivamente (combinando gli analytics del sito e la reach dei nostri canali social) a più di 4 milioni di persone ogni mese.

Fino a oggi (l’altro ieri a dire la verità), quando onstageweb.com ha superato con quasi tre mesi di anticipo il record di utenti unici e sessioni su base annua che resisteva dall’anno di grazia 2014. Con un dettaglio che, chi è nato giornalista sul web (sul web sì, non sulla carta) non può non sottolineare. Dall’estate 2018 Onstageweb non utilizza praticamente più la paginazione degli articoli. Non presenta pubblicità invasive, punta a massimizzare la user experience e a favorire la fruizione mobile di ogni nostro contenuto.

Il lavoro del mio #TeamOnstage è stato pazzesco. Una squadra che fa dell’equilibrio tra esperienza e gioventù la propria forza. Tra foto live, interviste, report, stories in prima persona, video review e quant’altro, non è passato un singolo giorno negli ultimi due anni in cui non ci siamo scambiati un messaggio, un audio o delle imprecazioni sulle chat di gruppo nel tentativo di migliorarci, di essere sempre più completi, di (perché no) innovare sfruttando al massimo la materia che avevamo a disposizione.

Areaconcerti, editore della testata dal 2007, ha nuovamente dimostrato fiducia nel progetto fin dal momento in cui è stata pubblicata la nuova versione del sito (aprile 2017). Il tutto senza mai aver usufruito di alcun finanziamento pubblico all’editoria, volendo sempre scommettere su Onstage anche quando molti indicatori potevano consigliare altre soluzioni.

Stiamo già lavorando sul 2020, sulla nona edizione degli Onstage Awards e sui concerti che si terranno nei prossimi mesi (e credetemi, ce ne saranno una marea!), per continuare a essere il riferimento che così in tanti avete apprezzato nei primi 9 mesi del 2019.

Ma per una volta è necessario fermarsi, guardarsi in faccia e dirsi che siamo stati veramente bravi. Clamorosamente bravi.

Jacopo Casati

Foto di Francesco Prandoni

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