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J-Ax & Fedez, Thegiornalisti, Sfera Ebbasta protagonisti a Home Festival 2017

L’Home Festival riapre i battenti dopo lo stop causato dai temporali, che ha prevedibilmente rattristato non solo i fan di Liam Gallagher – che ha a malincuore dovuto abbandonare Treviso senza esibirsi, insieme agli artisti previsti per la data dell’1 settembre – ma anche gli addetti ai lavori, desiderosi più che mai di dimostrare la forza e l’energia di questo Festival.
Tra sprazzi di pioggia e nuvole, la terza giornata è stata quindi più di una data qualunque: dagli artisti al pubblico, si percepiva nell’aria la volontà di far rivivere la musica contro tutto e tutti. Contro le avversità del maltempo – purtroppo non prevedibili – e contro chi ha avuto da ridire sulle decisioni dell’organizzazione, tra polemiche e critiche.

Home Festival ha invece dimostrato di essere vivo e vegeto, di sapersi rialzare dopo essere stato messo in ginocchio, in una giornata contraddistinta soprattutto dal rap italiano, che ha attratto nell’area della manifestazione famiglie e bambini: il risultato è stata una grandissima festa, consacrata dal live affollatissimo di Fedez e J-Ax e, a seguire, dal dj Steve Angello. L’Home Festival, insomma, risorge e non poteva farlo meglio di così.

Sfera Ebbasta
Tocca al re della trap riaprire le danze di Home Festival: sul main stage da poco ‘restaurato’ arriva infatti Sfera Ebbasta, col suo stuolo di fidatissimi fan. Eravamo curiosi di ascoltare Sfera, che ha fatto man bassa di dischi di platino negli ultimi mesi: la trap può piacere o meno, ma deve avere qualcosa di speciale questo artista per essere riuscito a convincere intere folle, accorse non a caso a Treviso di gran carriera e accalcate sotto il palco nonostante l’acquazzone che ha anticipato il suo live. Sfera Ebbasta arriva a Treviso insieme al suo fidato amico e produttore Charlie Charles. Ci sentiamo di poter dire che questo sodalizio rappresenta forse il primo ingrediente del successo di Sfera: la sintonia artistica tra i due è perfetta e si avverte la voglia di scrivere, produrre, fare di questi due ragazzi. Insieme regalano al pubblico i loro maggiori successi (più il featuring Lamborghini, dall’album di Gué) con un’energia e soprattutto un’attitudine sul palco invidiabile. Sfera ama tutto ciò che fa, tutto ciò che canta. Ama il suo pubblico che sprona anche in modo ‘brutale’ (“Tirate su una cazzo di mano” esclama a un certo punto per scaldare i suoi fan), ma tutto è al suo posto e niente in questo artista sembra costruito. Sfera è semplicemente così, nel bene e nel male: lo si ama o lo si odia e lui non fa nulla per influenzare l’idea che il pubblico può eventualmente farsi di lui. Suona, rappa, canta: se vi piace bene, se non vi piace va bene lo stesso. Anche questa è trap.

Thegiornalisti
I Thegiornalisti arrivano al capolinea del tour con una data in cui sembra che abbiano sciolto le briglie: il successo è spesso accompagnato da gente pronta a metterlo in discussione e il chiacchiericcio intorno ai live della band capitanata da Tommaso Paradiso non sempre è stato favorevole e clemente. Il palco all’aperto e l’aria del Festival, tuttavia, devono aver fomentato tantissimo la band, che torna alla sua dimensione originale, lontana dai templi indoor e dai palchi importanti. Forse, semplicemente, i Thegiornalisti si sentono più a loro agio così e infatti l’impressione è che questo live sia finalmente stato eseguito senza pressioni e paura di fallire: Paradiso regala al pubblico tantissimi vecchi brani, accostati ovviamente ai successi dell’ultimo album. Ma è l’anima della band che emerge all’Home Festival, la loro storia, il loro passato fatto di gavetta e concerti intimi, che si mescola (senza stonare) ai successi e ai grandi numeri degli ultimi mesi. La dimostrazione, però, che Paradiso qui abbia trovato la sua dimensione arriva con due sorprese: la band omaggia gli Oasis con una cover di Don’t Look Back in Anger (“Eh, me pare giusto” commenta Paradiso) e invita sul palco Jerry Calà per un duetto sulle note di Riccione. Paradiso sembra proprio nel suo, non possiamo dire di no.

J-Ax & Fedez
Sono loro gli artisti più attesi della serata e l’area del Festival è gremita in attesa dei due rapper. Il palco, per loro, è addobbato a festa: J-Ax e Fedez, insomma, ci tengono a fare le cose in grande anche in occasione di una manifestazione che in teoria avrebbero potuto prendere più sottogamba, almeno dal punto di vista scenografico. Invece no: questa data per J-Ax e Fedez conta quanto le altre, forse di più, considerando che sono stati i primi ad essere bersagliati dagli ‘haters’ che hanno criticato le decisioni dell’organizzazione del festival (pare ci sia chi abbia detto che i temporali sono stati ‘meritati’, vista la scelta di portare al Festival il Comunisti col rolex tour, parola di Ax). I due amici e colleghi rispondono direttamente a tutti, ribadendo il loro amore per i contesti ‘da Festival’ (sono comunque habitué dell’Home) e portando a casa quella che per noi è una delle migliori date della tournée. Se i palazzetti obbligavano i due rapper a dinamiche più controllate, l’area all’aperto favorisce la loro ironia e il loro spirito un po’ cazzone (perdonateci il francesismo): all’Home, il loro live è una grandissima festa, fatta di note, colori, coriandoli e canzoni che ormai anche i detrattori conoscono a memoria. La loro amicizia – così come il loro sodalizio artistico – è talmente naturale che i due si criticano sul palco senza remore, giocando con gli smartphone e con la musica: nessuno riesce a stare fermo durante la grande festa di Fedez e J-Ax, che portano a casa l’ennesima vittoria personale contro chi ha sempre qualcosa da ridire. Alla fine hanno vinto loro, non trovate?

Home Festival 2017, le foto della terza giornata

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Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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